FRANCO E CICCIO IN UN FRANCOBOLLO

Apprezzabile iniziativa di Poste Italiane

L’anno 2022 incastra casualmente due ricorrenze: il centenario della nascita di Ciccio Ingrassia (1922) e il trentennale della morte di Franco Franchi (1992). Quale migliore occasione per un sentito omaggio? E’ quel che devono aver pensato i vertici di Poste Italiane dando vita a questa iniziativa: un francobollo dedicato.

Anche la location dell’evento è di un certo prestigio, quella Casa del Cinema in Largo Marcello Mastroianni, in piena Villa Borghese a Roma, immersi nel verde e nella città insieme. Ospiti d’onore i figli dei due grandi comici, Giampiero Ingrassia, reduce dal successo del Doctor Faust alla Sala Umberto, e che ora parte per il resto d’Italia per mostrare a tutti la sua abilità nel doppio personaggio, e Massimo e Letizia Benenato, figli di Franco.

Dopo un commosso ringraziamento introduttivo dei tre figli, che evidenziano con ovvio piacere che la popolarità di Franco e Ciccio è in costante aumento anche tra i più giovani che non hanno potuto conoscerli al tempo della loro attività, viene data la bella notizia dell’uscita di una loro biografia per l’editrice Sagoma, Franco e Ciccio, storia di due antieroi, a firma di Alberto Pallotta ed Andrea Pergolari, impreziosita dai contributi dei figli stessi. Un vademecum non solo statistico, con tutta la filmografia, le carriere in coppia e non, tutti gli spettacoli, ma anche una quantità di aneddoti e testimonianze.

Poi è il momento di un ospite a dir poco d’onore: Lino Banfi, un monumento dell’umorismo italiano, il quale ricorda la sua assidua frequentazione dei due, sfociata spesso in notevoli risultati, come lo spettacolo al Madison Square Garden di New York con Franco o la lavorazione de L’esorciccio con Ciccio. E ricordando anche i periodici bisticci tra loro, come succede tra fratelli, sempre puntualmente seguiti da riappacificazioni che li rendevano ancora più popolari. Il tutto condito dall’innata comicità del grande comico pugliese, che conclude auspicando anche per sè, nel momento della sua speriamo ancora lontanissima dipartita, qualsiasi onore, francobolli, targhe, vie, piazze, tutti tranne uno: che non gli venga dedicato un Largo… perchè “Largo Lino Banfi non vorrei proprio leggerlo”!

Dopo questa chicca la solenne cerimonia dell’annullamento, che consiste nella prima ed ufficiale timbratura del francobollo, prodotto in 300.015 esemplari (i 15 sono dovuti al fatto che i francobolli sono stampati in fogli da 45). I tre figli, Lino Banfi e l’incaricata di Poste Italiane, tutti mano nella mano, tutti per uno e uno per tutti e all’unisono, imprimono il magico timbro, perchè come ricordato dall’incaricata stessa… “per dar vita ad un francobollo bisogna annullarlo”, concludendo così la cerimonia con un altro paradosso umoristico.

Dopodichè, tanti saluti, strette di mano e abbracci davanti al rinfresco gentilmente offerto per l’occasione e tanti brindisi nel ricordo di due giganti dello spettacolo!

Alessandro Tozzi

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