CRISY RIDER UN LIBRO CHE VI METTERA’ IL BUON UMORE

Intervista all'autore Sergio Giuffrida
fonte:www.amazon.it
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fonte:www.sergiogiuffrida.it
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Sergio Giuffrida, attore-cabarettista, è noto al grande pubblico per essere stato uno dei comici della famosissima trasmissione televisiva “COLORADO CAFE’ e per aver partecipato a numerosi format televisivi di cui ne citiamo solo alcuni, quali “Sugar Cafè “SKY”, Open Cafè “SKY”, Fiori di Zucca “ODEON”, Sorrisi&Skanzoni “TVRS”, Pimpiripì “T9 e SKY”, Ottovolante “Radio 2″ Ottovolante Live”. Tra uno spettacolo live e l’altro ha trovato, unitamente, a Gianluca Irti (ndr illustratore-Michele Widenhorn) il tempo di scrivere un divertentissimo libro “Crisy Rider” ed è stato anche così gentile a concederci un’intervista.

Ciao Sergio, tu sei uno con il “Grilletto Facile”?

“Ciao Ivan, in realtà il nome della pagina Grilletto Facile era stato assegnato perché inizialmente io e Gianluca Irti, l’autore che collabora con me, realizzavamo dei video comici facendo la parodia della serie televisiva GOMORRA, quindi ritenemmo che il nome era appropriato. Successivamente iniziammo a fare video satirici. Credo comunque, che un comico che voglia realmente fare satira anche politica come faccio io, debba avere il grilletto facile, senza guardare il colore politico che si intende colpire.”

Tu sei un comico a tutto tondo spazi dalla Stand-up comedy, alla satira, passando per il cabaret e quindi devi affrontare varie questioni sociali spesso anche potenzialmente fraintendibili come riesci a destreggiarti in questo ginepraio artistico senza correre il rischio di essere considerato “politically (s)correct”.

“Inizialmente non ti nego che ho avuto qualche difficoltà, ma poi l’esperienza mi ha aiutato a distinguere i contesti in cui quotidianamente esprimo la mia comicità. Credo che la cosa valga in ogni ambito lavorativo, così è per la comicità, ciò che cambia quando ci si esprime in un contesto diverso, come ad esempio sui social piuttosto che su un palcoscenico, non è tanto il testo ma la modalità di espressione.”

La tua carriera artistica come comico è iniziata molti anni fa ed hai portato i tuoi show dal vivo in tutta Italia ed ora hai sentito l’esigenza di scrivere un libro “Crisy Rider”, perchè?

“Il libro è una di quelle cose che avrei voluto fare da tempo. In questo libro nello specifico, racconto molto più di me rispetto a quando sono su un palcoscenico. Il libro è un rapporto intimo che un artista crea con se stesso. Nel libro non puoi nascondere nulla perché non hai tutti gli strumenti che ti aiutano quando si è davanti ad un pubblico, non hai la mimica, non si può utilizzare la voce, ci sono solo le parole, ci si mette a nudo e non si può più tornare indietro perché quello che è stato scritto non può più essere cancellato. Spero di aver fatto un buon lavoro.”

Il tuo libro racconta storie di vita realmente accadute è possibile affermare che talvolta la realtà è più comica della finzione artistica?

“Assolutamente sì. Siamo in una società in cui il paradosso comico è tutti i giorni dietro l’angolo. La cosa che ad esempio mi diverte molto nella pagina, è raccontare la politica in versione comica. Ci sono due aspetti contrastanti nel mio lavoro, l’aspetto positivo è che in Italia la politica tira fuori delle perle comiche con una frequenza incredibile, l’aspetto negativo è che non è sempre facile per un comico, superare con le battute la realtà politica attuale.”

Hai un canale YouTube molto seguito “@grillettofacile” e quindi il tuo libro è rivolto ad un pubblico prevalentemente giovane o è per tutti?

“Il mio libro è rivolto a tutti ed anche se cerco spesso con il mio linguaggio, di svecchiare gli argomenti di vita vissuta, trattati da un uomo di mezza età come me; è chiaro che sono pur sempre argomenti rivolti ad un pubblico adulto, alcuni monologhi potrebbero risultare simpatici anche per un adolescente ma alcuni argomenti invece, potrebbero risultare noiosi per un ragazzo in cerca di letture più leggere.”

Sulla copertina del libro ci sono due moto “easy ryder” come mai questa scelta grafica?

“Ho scelto la copertina insieme al mio autore perché Easy Ryder è stato un cult del cinema mondiale. Il contrasto della libertà sessantottina del film, con i racconti del mio libro Crisy Rider, in cui racconto alcuni accadimenti che abbiamo vissuto in questo periodo, ad esempio per colpa delle restrizioni, ci sembrava un’idea simpatica. Nella copertina infatti per rappresentare questo contrasto al meglio, abbiamo inserito le mascherine nel volto dei motociclisti.”

Quale analogia possiamo trovare tra un comico ed un biker a cavallo della sua easy rider?

“Sicuramente la libertà è uno degli ingredienti principali per avere successo. Quando il comico smette di essere libero e cerca il consenso forzato del pubblico, reprimendo la propria libertà di espressione, credo che sia destinato a morire artisticamente. Il comico come qualsiasi artista, decide di intraprendere la sua strada perché ha la necessità di comunicare al pubblico attraverso la comicità, qualcosa di intimo, di personale e nella sua unicità non essere giudicato. Quando noi comici smettiamo di essere liberi di esprimerci per paura di essere giudicati negativamente, stiamo spegnendo la fiammella artistica che è dentro di noi.”

Un motivo per acquistare il tuo libro?

“Sicuramente perché fa ridere e credo perché molte persone si identificheranno nei miei racconti. Io utilizzo molto spesso la comicità per demonizzare un accadimento che mi è capitato nella vita a volte spiacevole. Esternare un problema sdrammatizzandolo è una auto terapia che dedico a me stesso. Credo che anche il lettore, rivedendosi nei miei racconti e ridendoci sopra, possa rivalutare alcuni accadimenti difficili che lui stesso ha vissuto in questi anni.”

Un consiglio da dare ai giovani che intendono avvicinarsi al mondo della comicità?

“Approcciate alla comicità in maniera leggera, trovate la vostra chiave comica, siate liberi di comunicare qualcosa di voi stessi, senza emulare altri comici che hanno vissuto una realtà diversa dalla vostra. Soprattutto non datevi troppe aspettative, meno pressioni vi darete più facile sarà raggiungere obiettivi importanti.”

Sergio Grazie di cuore per aver accettato di rilasciare questa intervista e a nome della rivista “sul palco” ti auguro buona vita.

Ivan Natali

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