Coprifuoco 2020
Roma, Teatro Off/Off, 10-11 dicembre 2025
Testo e Regia: Paolo Tommaso Tambasco
Con: Francesco Cotroneo, Ivo Randaccio, Nila Prisco
Assistente alla Regia: Emanuele Malandrino
Costumi: Sandra Cardini
Scenografia: Daniel Falappa
Info: Il Covid, le paranoie, le chiusure della vita sociale, le imposizioni governative in un letargo imprevisto con lo smarrimento, le convivenze forzate, le solitudini e, in quel clima, le crisi e le rese dei conti.

Gli anni del Covid, tra lockdown e un Paese spaccato in due, hanno segnato un punto di svolta sotto molteplici punti di vista; tuttavia, nel frizzante spettacolo scritto e diretto da Paolo Tommaso Tambasco, Coprifuoco 2020, la pandemia e le relative chiusure alla vita sociale sono il pretesto per raccontare una storia che indaga gli smarrimenti di una generazione, i Millennials, tra sentimenti inespressi, relazioni comode e la difficoltà di essere se stessi. La solitudine forzata del confinamento casalingo si riflette in quella emotiva, rivelando fragilità e desideri celati per una sostanziale incapacità di mettersi in gioco che riemergono dalle ceneri per bruciare ancora.

Metti una sera a casa di Carlo (Ivo Randaccio): tre vecchi compagni di liceo decidono di passare insieme l’addio al celibato di uno dei tre, che si sposa il giorno dopo. Carlo, Michele (Francesco Cotroneo) e Saverio erano amici, poi la vita, o forse qualcos’altro, li ha allontanati. Saverio è il promesso sposo di Greta (Nila Prisco), ma non si presenta. Arriva invece Greta, dicendo che Saverio ha avuto un incidente stradale. A poco a poco le carte si scoprono, e i confronti tra Carlo e Michele prima e tra Michele e Greta poi fanno luce sulle speranze, le disillusioni, le vulnerabilità di quei ragazzi cresciuti ma non risolti emotivamente, raggiungendo il climax nella resa dei conti a tre.

Coprifuoco 2020 è una commedia agrodolce dai ritmi incalzanti ma non frenetici, che lasciano ampio spazio di riflessione e di empatia con i protagonisti, che alternano i toni brillanti a quelli più intimi e coinvolgenti, ottimamente interpretati da Cotroneo, Randaccio e Prisco. I tre si muovono a proprio agio nei panni dei rispettivi personaggi e sul palco, grazie anche ad una scenografia semplice ma curata nei dettagli: il salotto di casa di Carlo è infatti verosimile, colorato ed accogliente, trasmettendo finanche allo spettatore la sensazione di essere davvero a casa. Il testo di Tambasco è attuale e coinvolgente, frizzante ed intenso: coglie in profondità lo smarrimento di una generazione che ha vissuto una definitiva trasformazione tecnologica, che ha ridefinito le dimensioni del lavoro e della socialità, tra instabilità e flessibilità, ed è alla ricerca di un difficile equilibrio vita-lavoro-realizzazione personale. Michele, Carlo, Greta, quello smarrimento lo incarnano appieno; ritrovatisi anni dopo la fine della scuola superiore, non si sono mai lasciati veramente: in una sera, segreti vengono svelati, verità affrontate, amicizie ritrovate; qualunque cosa accadrà dopo, ripartiranno da qui.
Michela Aloisi
