D’ISTRUZIONE PUBBLICA da febbraio AL CINEMA

Il documentario che denuncia il graduale processo di smantellamento della scuola pubblica, di Federico Greco e Mirko Melchiorre, autori di 'Piigs' e 'C'era una volta in Italia'

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D’ISTRUZIONE PUBBLICA 

un documentario di Federico Greco e Mirko Melchiorre 

Dopo “PIIGS” e “C’era una volta in Italia – Giacarta sta arrivando”,
dagli stessi autori arriva il terzo capitolo della trilogia sul neoliberismo,
il film che denuncia il graduale processo di smantellamento dell’istruzione pubblica

DA FEBBRAIO IN TOUR NEI CINEMA

prodotto da STUDIOZABALIK con ANTROPICA

con il sostegno di FILM COMMISSION TORINO PIEMONTE

 e in collaborazione con AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico

Docenti, filosofi, esperti italiani e internazionali spiegano il processo lento ma continuo che ha portato le scuole a somigliare ad aziende, e gli effetti critici sull’educazione dei più giovani: dagli Stati Uniti di fine Ottocento, passando per l’Unione europea degli anni ’90 e infine nelle riforme della scuola in Italia a partire da quella dell’autonomia di Bassanini e Berlinguer.

Perché, come scritto in Costituzione, “I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”: ma è ancora vero?

Dagli stessi autori di ‘PIIGS’, sulle tragiche conseguenze dell’austerità nel welfare, e ‘C’era una volta in Italia – Giacarta sta arrivando’, sulla desertificazione della sanità pubblica, il film è il terzo capitolo della trilogia sul neoliberismo e continua ad indagare uno dei pilastri di ogni società civile e democratica, la scuola pubblica. 

Il documentario unisce lo sguardo generale sulla questione con quello particolare, che studenti (e loro famiglie) e docenti vivono ogni giorno. A cominciare dal caso di Lorenzo Varaldo, da anni dirigente scolastico dell’Istituto Sibilla Aleramo di Torino (che comprende elementari e medie): lui preferisce essere chiamato “preside”, o meglio “direttore didattico”. In questa scelta, apparentemente banale, c’è invece un’idea precisa ed estremamente consapevole di mondo e di lotta. La lotta per impedire la distruzione dell’istruzione pubblica, la sua “aziendalizzazione”, che Lorenzo vede attuarsi da ormai quarant’anni. Una distruzione che viene da molto lontano, come spiegano docenti, filosofi ed esperti italiani e internazionali: dagli Stati Uniti di fine Ottocento, passando per l’Unione europea degli anni ’90 e infine dalle riforme della scuola in Italia a partire da quella dell’autonomia di Bassanini (1997) e Berlinguer (2000). 

Le voci del film illustrano come le conseguenze di questo passaggio alle nuove norme pedagogiste puerocentriche, della scuola delle competenze e non più delle conoscenze, siano chiare: gli insegnanti sono sempre più precari e dunque anche meno autorevoli; le strutture scolastiche, quando non fatiscenti, hanno continui problemi nelle aule e nelle risorse; le famiglie sono chiamate a scegliere tra prodotti e “offerte formative”, come clienti in un mercato; i livelli di insegnamento e apprendimento sono abbassati, i ragazzi sono sempre meno preparati. Come fotografano gli studi OCSE: “il rendimento medio nei Paesi OCSE è sceso negli ultimi anni di 15 punti in matematica e di 10 punti in lettura. Ciò equivale all’incirca a mezzo anno scolastico in lettura e a tre quarti di anno scolastico in matematica”. E come il sistema scolastico di oggi metta così in dubbio i principi espressi nella Costituzione del diritto allo studio – per tutti i capaci e meritevoli, “anche se privi di mezzi” – e dei compiti dello Stato – “di rimuovere ostacoli di ordine economico e sociale che limitino la libertà e l’eguaglianza dei cittadini”. Nella scuola di cui il protagonista Lorenzo è dirigente, si tenta di ovviare a questa deriva, una scuola – non a caso – ai primi livelli di istruzione.

Prodotto da StudioZabalik con Antropica, con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, in collaborazione con AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, nel film è presente la canzone “Another brick in the wall”,  per concessione di Roger Waters, eseguita dai Pink’s One.

Federico Greco e Mirko Melchiorre iniziano la loro collaborazione nel 2016, quando realizzano insieme a Adriano Cutraro il film documentario ‘Piigs’, un vero e proprio caso cinematografico, partito dal basso e arrivato a centinaia di proiezioni in tutta Italia prima di essere trasmesso da Rai e da tv estere, narrato da Claudio Santamaria e da Willem Dafoe nella versione estera. Nel 2022 continuano il loro percorso con il film documentario ‘C’era una volta in Italia – Giacarta sta arrivando’, con Roger Waters, Ken Loach, Gino Strada, Vittorio Agnoletto, un’inchiesta sulla privatizzazione della sanità pubblica. 

Federico Greco è anche autore, montatore e docente, nonché regista di lungometraggi e documentari premiati nei maggiori festival; Mirko Melchiorre ha una forte esperienza sui set cinematografici e ha inoltre diretto documentari premiati e docuserie per reti televisive nazionali.

 

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