Fondation Henri Cartier-Bresson – Daido Moriyama (dal 28 maggio al 4 ottobre 2026)

Nel bicentenario della fotografia la Fondation Henri Cartier-Bresson ha reso omaggio a Daido Moriyama, fotografo nipponico icona della fotografia mondiale riconoscibile per il suo stile rude, sfocato, mosso.

L’esposizione è centrata sull’opera radicale “Farewell Photography” (1972) (Addio alla fotografia) che distrugge il linguaggio fotografico fino a ricostruirlo sottoponendolo alla sua visione della fotografia. Moriyama integra il gruppo Provoke insieme a Takuma Nakahira, Koji Taki e Yutaka Takanashi. Questo movimento propone delle fotografie mosse, sfocate, volutamente lontane dall’idea generale della fotografia come testimonianza fedele di un momento preciso.

Secondo Daido Moriyama tutto inizia con la prima fotografia della storia, quella presa da Niépce à Le Gras passata alla storia come “Veduta dalla finestra a Le Gras” (1926/1927) che lui appende al muro della sua stanza, forse come un monito. Questo rapporto con Niépce si riscontra in una serie di foto che sono state prese al museo di Niépce e nella sua visione della fotografia come un frammento del mondo catturato, meccanicamente, da un obiettivo. Non un’immagine che deve rappresentare qualcosa di oggettivamente bello, ma che rappresenta un esperimento, che riproduce la realtà. La foto nasce da un processo fisico, chimico, non da un’idea estetica. Sia Moriyama che Niepce considerano la fotografia come una traccia, non una necessità estetica, non la perfezione.

Moriyama riprende le città, il caos, il movimento, mentre Niepce imprime nei suoi scatti la luce e su questa luce crea uno studio.

Nella mostra sono messe in evidenza le fotografie che si possono ritrovare nell’opera Addio alla fotografia, in bianco e nero, in serie, ma sono presentate anche alcune delle sue innumerevoli opere e del suo lavoro editoriale. Moriyama viene presentato come fotografo ma anche come autore prolifico. Il fotografo che predilige il bianco e nero e che in poche occasioni si esprime con un rosso vivo. Unico tocco di colore non sono i molti scatti ma gli sfondi che rendono le foto ancora piu’ suggestive.

L’esposizione sarà visibile nello spazio espositivo e suggestivo della Fondazione nel Marais fino al 5 ottobre, dove si possono acquistare le opere mostrate nell’esposizione.

Fondation Henri Cartier-Bresson

79 Rue des Archives, 75003 Paris

Metro 9, 3, 5, 11 (8 é chiusa fino al 2027) – stazione République

Metro 1 stazione Saint Paul

www.henricartierbresson.org

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