Alla Fondation Henri Cartier-Bresson sono esposti allo stesso momento Daido Moriyama e Eboro, Nuits Baléaires.
Le due esposizioni sono una l’opposto dell’altra. Questa seconda esposizione non è concentrata sulla fotografia ma su un mondo immaginario, poetico, fatto di colori, prevalentemente il rosso creato da un artista ivoriano che non si mostra mai, lascia la sua opera parlare per lui e lascia che i colori si impossessino dell’immaginario dello spettatore senza il bisogno di mostrarsi con un volto o con un nome.
Nuits Balnéaires è il nome d’arte di un fotografo e artista visivo ivoriano nato nel 1994 ad Abidjan, cresciuto in una grande famiglia Akan Agni‑Bona e Malinké.
Il suo vero nome non è pubblicato nelle fonti ufficiali e la sua identità pubblica dell’artista è interamente legata al suo pseudonimo,
Eboro è un territorio che non esiste se non nell’immaginazione dell’autore e costituisce una linea immaginaria tra il mondo visibile e quello spirituale. Nuits Blareaires ha prodotto un cortometraggio dal quale sono state estrapolate le immagini più suggestive per dare la possibilità allo spettatore del cortometraggio di poter guardare negli occhi il personaggio principale che si mostra nella sua fragilità e nella sua forza, senza mai sorridere o esprimere un’emozione da trasmettere, sebbene esprima una grazia estrema nei movimenti.
Nuits Baleaires ha esposto in numerosi contesti internazionali (ICP New York, Fondation HCB, ArtXLagos, 1‑54 Paris) e collabora con istituzioni e brand globali.
Fondation Henri Cartier-Bresson
79 Rue des Archives, 75003 Paris
Metro 9, 3, 5, 11 (8 é chiusa fino al 2027) – stazione République
Metro 1 stazione Saint Paul
www.henricartierbresson.org






