Questa esposizione ritraccia il rapporto tra Niki de Saint Phalle, artista franco americana e Jean Tinguely, artista franco Svizzero attraverso lo sguardo di Pontus Hulten, curatore del Museo d’Arte Moderna di Stoccolma e poi primo curatore del Museo d’arte moderna del Centro Pompidou, che ha rappresentato per loro un vero mecenate.
Il rapporto tra Tinguely e Hulten inizia nel 1954 durante uno dei frequenti viaggi di quest’ultimo a Parigi. Tinguery ha lasciato la Svizzera con la moglie nel 1952 per stabilisi a Parigi nell’Impasse Ronsin a Montparnasse, luogo di incontro di artisti venut da ogni dove, e li’ poco tempo dopo incontra Niki de Saint Phalle. L’alchimia tra i due é evidente sin dal primo momento e poco dopo essersi congedati dai rispettivi patner, iniziano un sodalizio artistico e di coppia che durerà fino alla morte di lui nel 1992.
Hulten é immediatamente attirato dai lavori di Niki de Saint Phalle che esprimono un grande potenziale soprattutto perché rappresentano una novità assoluta per il momento storico. Le sue opere vengono esposte al Museo d’Arte Moderna di Stoccolma ed ottengono un grande successo. La mostra “Hon en katedral” (lei, una cattedrale) con le enormi sculture di donna (les nanas) suscitano molto interesse e stupore allo stesso tempo. Queste opere nonostante siano imponenti e molto innovative vengono distrutte dopo ogni esposizione e ad oggi sono prensenti solo le fotografie fatte per i cataloghi delle mostre e durante l’allestimento delle mostre.
Le opere di Tinguely a differenza di quelle di Niki de Saint Phalle sono opere in movimento che uniscono ingengo e oggetti di recupero. Famose sono le sue Méta-Matic ossia “macchine da disegno” che nel 1955 sono state teste da molte personalità del periodo tra i quali l’artista Marcel Duchamp.
In questa molstra sono esposte molte di queste opere perfettamente funzionanti che per il piacere dei visitatori sono azionate a tempo e movimentano le varie sale dell’esposizione.
Il visitatore si trova immerso in un mondo onirico, colorato e rumoroso che stupisce ed emoziona allo stesso tempo ma lascia una piacevole sensazione di appagamento culturale.
Oltre alla mostra si puo’ visitare anche parzialmente il Grand Palais e la sua sala maggiore dove l’anno scorso durante le olimpiadi si sono svolte le prove di scherma rappresentando una delle venue piu’ suggestive tra tutte quelle allestite nella città.
17 avenue du Général Eisenhower, 75008 Paris
Metro 1 e 9, stazione Franklin D. Roosevelt
Metro13, stazione Champs Élysées Clemenceau






