Il costo di un miracolo con Stefano Fresi

Il cortometraggio diretto da Sabina Pariante tra favola e realtà

Il costo di un miracolo
di: Sabina Pariante
con: Stefano Fresi, Francesco Ferrazza, Raffaele De Carlo, Eleonora Pariante, Claudio Collevecchio
Musiche: Cristiana Polegri
Fotografia: Mark Melville
Costumi: Eva Coen
Scenografia: Arturo Andreoli
Hair & Make Up Design: Aldo Signoretti

Info: Ogni mattina Roberto accompagna suo figlio Gabriele a scuola e, dopo avergli lasciato i soldi della merenda, lo saluta e se ne va. All’insaputa di suo padre, però, il bambino rinuncia alla sua merenda per dare i soldi a Giobbe, un senzatetto che vive su una panchina davanti alla sua scuola. Questo gesto di amore legherà i due profondamente, tanto che si ritroveranno in un finale di inaspettata solidarietà.

Ci sono film prolissi che sembrano non finire mai e poi ci sono i piccoli gioiellini che, in una manciata di minuti, arrivano dritti al cuore: tra questi ultimi, Il costo di un miracolo di Sabina Pariante, una favola sulla gentilezza e la forza dell’amore inteso in senso universale.
Il cortometraggio, il secondo diretto dalla regista, ha vinto il premio Giorgio Capitani alla regia al Festival di Vitorchiano, dove il protagonista, un intenso Stefano Fresi, ha conquistato quello per il miglior attore, ed ha avuto riconoscimenti anche al premio Atena Nike 2025 e al Premio Cinema Indipendente Sergio Pastore.

L’istrionico Fresi, noto al pubblico per la trilogia di Smetto quando voglio e di altre numerose commedie, è stato interprete anche del primo, premiatissimo, cortometraggio della Pariante, Nina, in una collaborazione basata sull’amicizia e sulla stima reciproca; ne Il costo di un miracolo interpreta un senzatetto, il cui sguardo è ancor più espressivo delle parole, in una interpretazione struggente e sincera. Il rapporto silente ma profondo che si instaura tra lui e il piccolo Gabriele (il bravissimo Francesco Ferrazza) è il fulcro di una storia che commuove e fa pensare, un implicito invito alla gentilezza, al sostegno reciproco, alla condivisione, intensificata dalle musiche originali di Cristiana Polegri.

Una favola? Per certo verso si; ma una favola vera, perchè in una società che vede sempre più famiglie sulla soglia di povertà e una sanità pubblica costretta a lasciare il passo a quella privata, non è purtroppo così raro che un padre non possa permettersi una operazione salvavita per il proprio figlio. Quello che cambia le cose, ne Il costo di un miracolo, è proprio la solidarietà tra anime buone: il bene dato, in qualche modo, ritorna indietro. Un film che rimanda in parte a Frank Capra e La vita è meravigliosa, in parte a Charlie Chaplin, Maestri cui la regista stessa ammette di ispirarsi, ma perfettamente in sintonia con la nostra Italia, dove, nonostante le difficoltà crescenti, ci sono ancora tante persone che hanno quella bontà d’animo capace di cambiare le cose, in una sorta di provvidenziale butterfly effect.

Michela Aloisi

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