Con presenti in sala a moderare l’incontro la nuova Direttrice Artistica del festival Michela Aloisi e il vice-direttore Stefano Coccia, giovedì 19 giugno (ore 21) torna ancora una volta al Circolo ARCI Arcobaleno di Roma (Via Pulllino, 1) l’Indiecinema Film Festival.
Ma stavolta lo fa in simbiosi con una rassegna amica, quell’Hip Hop Cinefest giunto quest’anno in gran forma alla sua quinta edizione, il che comporta intanto un sentito ringraziamento a Giulia Giorgi, direttrice della vivace manifestazione cinematografica.
Direttamente dall’Hip Hop Cinefest arrivano i due bellissimi corti del giornalista francese Antoine Schirer, “Chasing the Double Airflare” e “Gaza: A Dance School Under The Bombs”, in concorso anche alla quarta edizione di Indiecinema Film Festival. Quest’ultimo cortometraggio, in particolare, sarà il nostro tributo alle sofferenze che sta affrontando il popolo palestinese, a partire dai giovanissimi, di fronte alla vile e feroce rappresaglia sionista. Per parlare di tale contesto bellico e delle sue spinose, angoscianti conseguenze a livello politico e sociale, avremo poi ospite in sala Fabio Bucca, Vice Segretario Territoriale Roma Capitale Sindacato FISI.

Nel corso della serata verrà inoltre riproposto, ulteriore omaggio alla cultura hip hop e ai significati sociali della street art, uno dei documentari della seconda edizione di Indiecinema Film Festival più belli e più apprezzati dal pubblico: “La zona” di Paolo Maggi. L’autore, già intervistato sul blog di Indiecinema dal critico Emanuele Di Nicola, sarà presente a sua volta per raccontare altri dettagli di questa sua esperienza.
La Zona è un documentario sull’arte urbana come gesto politico, collettivo, necessario.
Girato a Bologna, tra il Centro Civico Gorki, nella periferia di Corticella, e il cuore della città.
Un film nato per strada, tra muri, colori, conflitti. Un documentario che racconta l’arte urbana, costruita dal basso, come gesto di resistenza e comunità.
Lo spazio pubblico è un campo di battaglia, e l’arte è una forma di lotta!
Ma ecco nel dettaglio il programma della serata:
Chasing the Double Airflare di Antoine Schirer (Francia 2024, 13′)
Per oltre 15 anni, alcuni dei migliori breaker del pianeta si sono scontrati con un muro di gomma pur di effettuare una mossa ritenuta “impossibile”: il “double airflare”. Perché nessuno ci riesce? A differenza della maggior parte delle mosse di breaking, questa è estremamente pericolosa. “Basta un brutto incidente una volta sola e la tua carriera da B-Boy può finire”. Ne vale la pena? Il B-Boy taiwanese Monkey King la pensa così… e ci prova.

La zona di Paolo Maggi (Italia 2022, 41′)
Bologna, quartiere Navile. Nella periferia bolognese di Corticella l’associazione Serendippo e l’artista Athena invitano quindici street artist di fama internazionale a realizzare una grande opera murale collettiva sul Centro Civico Gorki, recentemente intitolato a William Michelini, partigiano del quartiere. Un’occasione unica di incontro, confronto e talvolta scontro tra generazioni e culture lontane, ma accomunate dalla stessa visione.
Il progetto continua in Via Mascarella, nel cuore di Bologna, dove lo scenario cambia radicalmente: il murale diventa simbolo di resistenza, e l’arte si scontra con i limiti imposti alla libertà di espressione.
Quindici street artist, un quartiere che si riattiva, un murale per la memoria. E Poi il centro città. E un conflitto che racconta tanto del nostro tempo.

Gaza: A Dance School Under The Bombs di Antoine Schirer (Francia/Palestina 2024, 9′)
Nel cuore della Striscia di Gaza, tutta la drammaticità della situazione assieme ai più profondi, umani impulsi vitali della popolazione sotto attacco.
La storia di due insegnanti di hip-hop che hanno continuato a ballare coi bambini a Gaza, finché la loro scuola di danza non è stata bombardata.
Ingresso alla serata: sottoscrizione 4 Euro + tessera ARCI

