Indiecinema Film Festival: cortometraggi di genere alla Bottega dell’Attore

Domenica 23 giugno (ore 21) torna Indiecinema a Roma, con due corti italiani in concorso e col vincitore australiano della scorsa edizione!

Torna Indiecinema Film Festival a Roma, il 23 giugno alle ore 21, presso l’ormai rodata sede della Bottega dell’Attore a San Lorenzo, Via dei Volsci 3. E lo fa attraverso una tipica serata dedicata interamente al cinema di genere. Ben tre i cortometraggi che verranno proposti nel corso della serata.
In prima battuta si renderà omaggio al Miglior Cortometraggio della precedente edizione del festival (ex-equo con Ant and Human del turco Cevahir Çokbilir) ovvero il visionario Sweet Mary Where Did You Go? di Michael Anthony Kratochvil (Australia, 2021). Esperienza visiva unica e disturbante, tra le più apprezzate finora dell’autarchica manifestazione cinematografica nata a ridosso della piattaforma Indiecinema.

Concluso questo tributo alla seconda edizione di Indiecinema Film Festival, si tornerà a parlare della terza con ben due corti italiani in concorso. Il primo è Ricordati di santificare le feste, girato nel 2020 da Matteo Scarfò, lo stesso cineasta cui Indiecinema aveva attribuito una Menzione Speciale per il fantascientifico Pale Blue Dot: A Tale of Two Stargazer (Trucco e Effetti Speciali), appena un anno fa.
Ad introdurre in sala Ricordati di santificare le feste sarà uno degli interpreti, l’attore Pierre Bresolin!
Ed ecco la sinossi del corto: “Due truffatori, con gravi problemi economici, decidono di commettere una rapina nel giorno del Signore all’interno di una casa abitata da un’anziana coppia di sposi. Aspettano che i due anziani siano andati alla messa domenicale per irrompere in casa. Ciò che troveranno nella casa dei due devoti proprietari andrà ben oltre la loro immaginazione.

Per concludere, altro cortometraggio italiano in grado di rapportarsi con personalità agli stilemi di genere, When Buying a Fine Murder di Gabriele Tacchi. Sarà l’autore stesso in questo caso a raccontarci la genesi di un lavoro ambizioso, recitato (benissimo) in inglese, senz’altro in grado per lo stile e per la così sapida costruzione narrativa di sfidare i migliori gialli e noir prodotti in area anglosassone. Brevemente la sinossi: Ronald Raynolds è un mercante d’arte, ma è solo un lavoro di copertura: in realtà è un sicario professionista. Il suo nuovo contratto ha una richiesta particolare: deve uccidersi. Il cliente è Walter Brandi, un ricco italiano e potente magnate immobiliare con il quale Ronald non ha alcun legame. Perché quell’uomo lo vuole morto? Forse è sua moglie, Helen, o l’arte digitale che commercia, oppure è una questione personale che deve scoprire. Deve accettare il lavoro: deve scoprire perché qualcuno vuole ucciderlo.

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