Martin Parr é stato uno dei fotografi britannici più influenti del suo tempo. Nasce a Epsom e trascorre l’infanzia nella periferia di Londra. Si appassiona alla fotografia guardando i lavori di Cartier-Bresson, ma è suo padre che lo inizia alla fotografia e all’arte del guardare, dell’avere un proprio sguardo, una propria prospettiva.
Il Jeu de Paume gli dedica un omaggio che ripercorre la sua carriera attraverso le celebri serie che lo hanno reso un’icona del documentario contemporaneo, dove lo spettatore si trova immerso nelle abitudini degli inglesi al mare, tra pasti preparati a casa e cianfrusaglie buttate a terra oppure nella frenesia delle grandi svendite dove il colore e la folla rendono le fotografie, in grandi formati, affollate e quasi soffocanti. Ha ridefinito il documentario sociale con un linguaggio visivo pop, diretto e profondamente critico che è al contempo divertente, a tratti esilarante e in alcuni momenti anche grottesco. Ed è proprio questo che rende questa mostra molto coinvolgente. E’ il colore, le foto enormi piene di soggetti che generano sentimenti diversi e contrastanti, è il percorso che la mostra espone che porta lo spettatore a interrogarsi sulle differenze sociali e sulla turpitudine del turismo di massa che si evincono dai soggetti che interagiscono nello scenario fotografato ma allo stesso tempo lo spettatore si trova immerso in un mondo ormai lontano che cristallizza gli anni ’80 e ’90 dove il consumismo, in tutte le sue forme, è impresso in queste grandi tele e fa riflettere sui danni che si sono causati negli anni.
Martin Parr non si limitava a scattare solo fotografie, restituiva la realtà di un momento con un umorismo inglese molto sottile di denuncia e di derisione in modo che nessun altro fotografo è riuscito a replicare.
La mostra, come spesso accade per le proposte del Jeu de Paume, ha registrato un grande successo di pubblico. Rimarrà aperta ancora per pochi giorni, ma vale la pena attraversarla perché è un viaggio dentro l’occhio di un autore che ha saputo raccontare la società contemporanea con una lucidità tanto feroce quanto irresistibile.
1 Pl. de la Concorde, 75001 Paris
Metro 1, 8, 12 stazione Concorde






