La Marlene Dietrich di Natalia Simonova

Un altro tassello di “Hollywood – La fabbrica dei sogni”, andato in scena con successo il 4 e 5 marzo 2026 al Teatro Porta Portese

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MARLENE DIETRICH

Di Natalia Simonova

Con Natalia Simonova e Diletta Cappannini

Date: 4 e 5 marzo 2026

Orario: ore 21.00

Luogo: Teatro Porta Portese

Via Portuense, 102 – Roma (00153)

Intro: Uno spettacolo teatrale con Natalia Simonova nel ruolo di Marlene Dietrich, che accompagna il pubblico nel percorso di una donna capace di partire da Berlino e conquistare Hollywood seguendo sempre la propria strada. In scena prendono forma i successi, le luci della fama e i momenti più intimi, fino a lasciare emergere il prezzo di una libertà scelta e difesa fino in fondo. Nel racconto trova spazio anche il rapporto con la figlia Maria, interpretata da Diletta Cappannini. Un viaggio intenso ed emozionante tra libertà, forza e scelte di vita, secondo appuntamento della rassegna “Hollywood : La Fabbrica dei Sogni”, ideata e diretta da Natalia Simonova, dedicata alle grandi icone del cinema.

Ancora estasiati da GRETA GARBO – Il Silenzio della Diva, andato in scena a gennaio, abbiamo approfittato dell’ultima data disponibile a marzo per confrontarci nuovamente con la mini-rassegna teatrale ideata da Natalia Simonova ed emblematicamente ribattezzata “Hollywood – La fabbrica dei sogni”. Questo secondo appuntamento al Teatro Porta Portese ha visto protagonista un’altra leggendaria figura del mondo dello spettacolo: Marlene Dietrich: l’Angelo Azzurro della ribellione.

Le sensazioni positive avute assistendo allo spettacolo con cui aveva debuttato tale format non soltanto ne escono confermate, ma in un certo senso risultano addirittura duplicate, dato che Natalia Simonova oltre a riproporre nel ritratto della seconda diva tutta l’eleganza, la sensibilità e il fascino che avevamo apprezzato nella sua precedente apparizione, pare aver arricchito il format di suggestioni diverse, nuove, speciali. Dando sfoggio anche di capacità mimetiche impressionanti. Se infatti la sua adesione in scena al personaggio della Garbo ci aveva positivamente colpito, ancor più forte e magnetica si è rivelata la sua presenza scenica nelle vesti di Marlene Dietrich, specie durante i deliziosi, seducenti numeri musicali, allorché la sua inconfondibile postura, la sua gestualità, la sua verve, la sua voce finiscono per calamitare l’attenzione del pubblico, risucchiandolo quasi in un’epoca che non c’è più e riproducendone così l’incanto.

Altrettanto studiato, profondo, valido anche sotto il profilo divulgativo è invece il percorso biografico portato in scena. Pure qui oscillando con grazia tra successi artistici e vita privata. La novità in tal senso è rappresentata da una seconda presenza in scena che ha ulteriormente arricchito lo spettacolo: abbiamo visto infatti duettare con Natalia Simonova, sempre di gran classe la sua prova, una promettente e giovanissima attrice, Diletta Cappannini, che ha vestito per l’occasione i panni di Maria Riva a.k.a Maria Elisabeth Siebe, la figlia della Dietrich. Pure lei donna di notevole personalità, che sarebbe entrata a sua volta nel mondo dello spettacolo scrivendo inoltre un libro di memorie sulla madre, intitolato per l’appunto Marlene Dietrich. Mia madre; ed è singolare, infine, che la sua longeva esistenza si sia conclusa in tempi piuttosto recenti, ovvero il 29 ottobre 2025 a Gila, negli Stati Uniti.

Le simmetriche interazioni in scena di Natalia Simonova e Diletta Cappannini mettono in luce un rapporto madre-figlia intenso, che a dire il vero conoscevamo poco, e che nelle battute finali riesce persino a commuovere. A ciò contribuisce anche un’ottima gestione del palco, che lascia respirare le vite della protagonista e di sua figlia, mettendo bene a frutto quei pochi elementi di arredamento e di vestiario che riescono comunque a suggerire un’altra epoca, un mondo cristallizzato nella memoria.

Siamo curiosissimi a questo punto di vedere come si chiuderà questa trilogia, tra il 3 e il 4 maggio sempre al Teatro Porta Portese, con l’ultima rappresentazione prevista ovvero Hollywood – La Fabbrica dei Sogni: Marilyn Monroe. Laddove proprio il primo giugno ricorre il centesimo anniversario della nascita di Marilyn e tante altre iniziative sono previste per ricordare lei, il suo Mito immortale. Ne segnaliamo di sguincio soltanto una, che ci ha abbastanza incuriosito, ovvero la presentazione del libro Ultima chiamata dalla Casa Bianca di Manuela Sain il 29 maggio, a Gorizia, nel corso del rinomato festival internazionale èStoria.

NB: I due scatti firmati al centro dell’articolo sono del fotografo Marco De Gregori

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