Le Bal ospita la mostra dedicata a un trio di artiste donne diverse tra loro. Le tre artiste fanno parte di generazioni diverse e hanno stili diversi ma il loro incontro ha creato una collaborazione artistica interessante e molto comunicativa.
Donna Gottschal, classe 1949, neworkese, Hélène Giannecchini, classe 1987, parigina, e Carla Williams, classe 1965, di Los Angeles, hanno messo in scena la stessa esigenza, rendere visibili le vite escluse dalle rappresentazioni dominanti della vita sociale.
Ovviamente ogni una di queste artiste è figlia del proprio tempo e della propria visione politica della società e il suo sguardo sul mondo è indissociabile dal contesto politico. Negli anni ’60 l’omosessualità era un reato in quasi tutti gli Stati americani (eccetto l’illinois) e il codice penale dello Stato di New York recita che “ogni persona che non porta almeno 3 pezzi di abbigliamento conformi al proprio genere può essere arrestata dalla polizia”. Il 28 giugno del 1969 una rissa in un bar gay del Greenwich Village degenera e crea una violenza che di lì a poco sarà fuori controllo. Questo avvenimento darà origine alla rivendicazione dei diritti degli omosessuali e alla nascita delle prime organizzazioni politiche che rivendicano apertamente i diritti LGBTQ+. In questo contesto Donna Gottschal decide di immortalare non il clamore esterno delle violenze ma di orientarsi verso la sua vita intima, tra le mura domestiche. In un momento nel quale quello che succede fuori, per strada, attira lo sguardo dei fotografi che vogliono immortalare il momento, Donna Gottschal preferisce guardarsi dentro e rivolgere lo sguardo a chi, come lei, è lì, visibile, insieme e solidale.
Hélène Giannecchini invece è figlia degli anni ’80, francese, scrittrice e teorica dell’arte. Lei cerca di colmare i vuoti, quelli dove le immagini mancano, allora si dedica alla ricerca della memoria queer accedendo agli archivi della seconda metà del XX secolo. L’incontro con Donna la aiuta a colmare quei vuoti che invece sono stati colmati da questa prima negli anni delle lotte e rende finalmente visibile e attuale l’opera di Donna Gottschal.
Tra le due, parlando in termini generazionali, si inserisce Carla Williams, classe ’65, americana, fotografa, che amplifica il lavoro di Donna che aveva dato un volto intimo a una categoria messa in disparte dalla società e si rende conto che anche le donne nere non sono molto rappresentate nella storia della fotografia. Per poter dare volto e voce a questa categoria Carla si dedica all’autoritratto che si inserirà tra le due realtà menzionate precedentemente creando un tutt’uno che aprirà lo sguardo, come uno squarcio, su un’intimità minoritaria che fino a quel momento non aveva trovato il giusto spazio.
6 Imp. de la Défense, 75018 Paris
Metro linea 13, stazione place de Clichy





