L’ELEGANZA DEL KILLER di Paolo Roversi

Autore: Paolo Roversi
Editore: Marsilio
Pagine della versione a stampa: 288 p.

Trama: L’omicidio del titolare di un locale alla moda nella zona della movida di corso Como è il primo di una serie di delitti che insanguineranno Milano: a indagare saranno chiamati il giornalista hacker Enrico Radeschi, in sella alla sua inseparabile Vespa gialla, e il vicequestore Loris Sebastiani, il brillante capo della squadra Mobile dal sigaro perennemente spento fra le labbra. Radeschi si farà anche coinvolgere dal Danese – il suo amico greco con l’animo da bandito e il cuore buono che porta sempre con sé un’iguana nascosta sotto i vestiti – in una pericolosa missione al servizio della mafia russa, per ripagare un vecchio debito che richiederà a entrambi di spingersi dove non avrebbero mai osato. Una storia dal ritmo incalzante che si svolge in un febbraio milanese dalle temperature polari fra partite di droga, fiumi di vodka, gioco d’azzardo, sparatorie per il controllo del narcotraffico e una sequenza di misteriosi omicidi compiuti con perizia e professionalità da un inafferrabile sicario che prima uccide e poi svanisce nel nulla per nascondersi nel cuore nero della metropoli. Unico indizio in mano agli inquirenti: il killer quando spara alle sue vittime è sempre vestito in maniera impeccabile. Basterà per catturarlo?

Paolo Roversi propone questa nuova storia poliziesca con l’immancabile Radeschi in sella al giallone (la sua inseparabile vespa gialla acquistata per un misero budget da un rigattiere al limite della legalità e poi riverniciata a bomboletta di giallo, di cui il soprannome) e anche questa volta lo scrittore ci stupisce con dovizia di particolari raccontando minuziosamente del sottobosco criminale meneghino.

La storia è intrigante e si intreccia a doppio filo con la storia d’amicizia vissuta da Radeschi con l’amico greco detto il Danese, personaggio dal passato non proprio cristallino e dalle problematiche personali irrisolte e misteriose, nonché da abitudini strambe e capacità sorprendenti.

La scrittura è accattivante e coinvolgente e la storia si snoda tra mille peripezie alla ricerca di un killer imprendibile che ha la passione per l’eleganza, e sarà proprio questa sua preferenza per gli abiti firmati a farlo scoprire dalla coppia Radeschi-Danese dopo mille traversie e diversi cadaveri apparentemente non collegati tra loro.

Fanno parte del gioco anche una donna delusa, un ignaro possessore di bitcoin dimenticati e l’immancabile vice ispettore Sebastiani masticatore (non fumatore) di sigari.

La coppia Radeschi-Danese dovrà vedersela anche con la mafia russa con cui a causa del Danese ha dovuto stringere un patto senza scampo, ma da cui comunque ne uscirà miracolosamente indenne dopo svariate peripezie, nonostante la situazione grottesca.

Il finale è la naturale conclusione del caso del killer elegante, ma non la conclusione di alcune dolorose vicende personali del Danese rimaste sospese per troppo tempo. Come sempre la scrittura di questo autore è sempre coinvolgente, sincopata, mai banale o noiosa, la storia scorre bene, si legge agevolmente senza perdere mai di vista il filo logico delle vicende o il filo rosso che lega i vari personaggi.

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