L’importanza di essere Greco
Teatro Antigone, 18-21 dicembre 2025
Testo e Regia: Gianfranco Nobilio
Musiche Originali: Tommaso Nobilio
Con: Maria Teresa Di Tivoli, Rita Fabbrizi, Emanuele Sarandrea, Arianna Cigni, Max Boutet, Giancarlo Villani, Solange Volpicella, Paride Taurino, Nuccia Flandina, Michele Gregoraci, Giulia Rosito, Francesca Marziale, Gianfranco Nobilio, Sabrina Tutone, Stefania Anetrini
Info: Un modesto e timido impiegato, consigliato, cerca moglie. Trova la fidanzata perfetta… e la fortuna gira improvvisamente a suo favore, stravolgendo la sua esistenza. Ma non tutto è come sembra…

In scena poco prima di Natale nell’elegante teatro Antigone a Testaccio, la piéce di Gianfranco Nobilio, L’importanza di essere Greco è una commedia corale effervescente e ricca di colpi di scena; un affresco sulla vita di un giovane ed illibato contabile convinto a cercare moglie la cui vita è destinata a cambiare radicalmente.
Assiduo frequentatore della locanda di Madame Castà, tra un bicchiere di latte ed una disquisizione su un ideale sistema etico mondiale ed i suoi rappresentanti, dal presidente della repubblica al mega direttore contabile, viene consigliato dalle locandiere – moderne Mirandolina di goldoniana memoria- a cercar moglie tramite annuncio. A rispondere è l’affascinante Dafne, bionda, raffinata e decisa a sposarlo. Insieme a lei, il nostro protagonista vive le più strambe avventure, ritrovandosi baciato da una cieca fortuna: promozioni, riconoscimenti, finanche un castello in dono. Ma il giorno del matrimonio la scoperta della verità cambierà le carte in tavola. L’amore trionferà? A pochi giorni dal Natale, il lieto fine è assicurato…

Il testo di Nobilio, arguto e strutturato, scorre fluido nonostante la complessità degli avvenimenti; il centro della storia è la locanda Castà, mentre gli episodi ambientati al di fuori vengono sagacemente letti dalle due narratrici, che fanno da coro greco alla commedia. I personaggi – anche i più assurdi – sono delineati perfettamente e ben interpretati dal numeroso cast, che si alterna in scena dando vita ad una serie di scenette e di gags esilaranti, mentra la musica originale di Tommaso Nobilio accompagna l’azione scenica valorizzandone i momenti chiave.
Spicca – per bellezza ed ironia – Arianna Cigni nei panni di Dafne, ma la compagnia tutta è ben equilibrata ed in parte, frizzante ed irresistibile, guidata anche in scena dall’autore, regista ed attore Gianfranco Nobilio. L’importanza di essere Greco – per certo verso parodia de L’importanza di essere Ernesto/Onesto del grande Oscar Wilde – si riferisce alle origine greche del contabile ma anche della promessa sposa Dafne; ed il finale della commedia – con tanto di danza a sorpresa – porta lo spettatore nel pieno di una gioiosa atmosfera ellenica.

L’importanza di essere Greco è una commedia spumeggiante e leggera, ma non superficiale: l’amore improbabile tra i due protagonisti è come una brezza di speranza che raggiunge tutta la platea, a dimostrazione che tutti possono cambiare ed iniziare una nuova vita, ma soprattutto che l’amore vero è un miracolo che può sempre accadere… basta crederci.
Michela Aloisi
