Il Museo del Quai Branly ospita fino al 1 marzo la mostra dedicata ai Dragoni e alla loro storia.
Le prime tracce dei dragoni orientali compaiono in Cina più di 6.000 anni fa, incise su ossa e ceramiche. Non erano ancora figure definite, ma spiriti della natura legati all’acqua, alla pioggia e ai fiumi. Con il tempo, queste forme si sono fuse in un’unica creatura lunga come un serpente, con artigli di rapace, corna di cervo e baffi fluttuanti.
Il drago orientale é legato a 3 elementi come l’acqua, il vento e la terra e con questi governa tutte le meraviglie della natura.
Le dinastie imperiali lo hanno fatto assurgere a emblema dell’imperatore e proprio per questo l’imperatore sedeva sul “trono del Drago”. Il dragone orientale a differenza di quello occidentale non é malvagio ma buono, benevolo, portatore di saggezza.
Il Museo Branly vuole celebrare proprio questi aspetti positivi e propiziatori dei dragoni. Sono esposti oggetti e opere d’arte e un dragone con tutto il corpo che si snoda tra le teche della mostra.
Il Museo Branly é un raro esempio di museo non convenzionale nel quale il visitatore puo’ vivere un momento immersivo tra oggetti d’arte, reperti e musiche che fa da sfondo a tutto il percorso. Con la visita serale si puo’ approfittare per assistere allo spettacolo luminoso che l’installazione di Yann Kersalé offre. Con questa installazione di tubi fluorescenti la luce dialoga con l’architettura del museo creando un cielo multicolore.
37 Quai Jacques Chirac, 75007 Paris
Metro 9 stazione Pont de l’Alma o RER C stazione Pont de l’Alma




