Per “Hollywood – La fabbrica dei sogni”, in scena “GRETA GARBO”

Lo spettacolo di e con Natalia Simonova andato in scena, il 28 e 29 gennaio 2026, al Teatro Porta Portese

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Primo appuntamento della rassegna

GRETA GARBO – Il Silenzio della Diva

28 e 29 gennaio 2026 – ore 21.00

Teatro Porta Portese – Roma

Ideazione, regia e interpretazione: Natalia Simonova

Intro: Hollywood, la fabbrica dei sogni. È difficile restare indifferenti davanti a questo nome. Evoca lusso, successo, fama internazionale, ma anche sacrifici, illusioni infrante e destini spezzati. Un luogo dove molti hanno inseguito un sogno e pochi sono riusciti a conquistarne la vetta. Tra questi, una giovane svedese di Stoccolma: Greta Lovisa Gustafsson, diventata per il mondo Greta Garbo, “la Divina”. Con il suo talento e la sua presenza magnetica ha inciso in modo decisivo sull’età d’oro di Hollywood.

La sua storia è segnata da prove difficili e da una determinazione fuori dal comune: la perdita precoce dei genitori, la formazione all’Accademia Teatrale, la trasformazione imposta dall’industria cinematografica americana, il passaggio epocale dal muto al sonoro e l’impatto della celebrità mondiale. A scoprirla e credere per primo in lei fu il regista finlandese Mauritz Stiller, che ne intuì il potenziale e la accompagnò verso il successo.

Con estremo garbo, Natalia Simonova ha saputo portare in scena Greta Garbo. Perdonateci il gioco di parole, ma facezie come questa non intendono certo sminuire l’ottimo lavoro effettuato dalla regista e interprete, a ridosso di un personaggio talmente iconico e carismatico da aver avuto nel Novecento (volendo anche dopo) un impatto epocale, per quanto concerne la settima arte e l’immaginario collettivo; ma al contrario vogliono limitarsi a definire quel “mood”, da noi percepito amabilmente e con chiarezza durante lo spettacolo GRETA GARBO – Il Silenzio della Diva, teso a ricostruire snodi biografici e carriera dell’artista, puntando dritto alla sua non comune sensibilità, alla sua personalità fuori dagli schemi, all’internazionalità del percorso da lei intrapreso. Laddove i tratti interiori del personaggio come anche gli elementi prettamente iconografici hanno trovato parimenti celebrazione, sul palco delTeatro Porta Portese.

La scena è allestita in maniera sobria, ma al contempo elegante. Da un lato troneggia un’altalena di stoffa bianca, cui s’appoggia a tratti la Simonova, che con fare quasi sognante impersona la diva immergendosi assieme a lei nel flusso dei ricordi, dagli anni della formazione in Svezia allo sbarco in quella Hollywood classica dove le sue pellicole e la propria inconfondibile figura, in una cornice per certi versi così aliena, andranno incontro a un successo crescente e duraturo. Convinzione nei propri mezzi e momenti di fragilità si alternano con grazia, nell’articolato storytelling proposto dall’attrice di origini georgiane, la cui voce suadente (ancor più apprezzabile nelle situazioni canore) si conferma ottima guida, per lo spettatore, nella (ri)scoperta del talento e dell’umanità stessa di tale personaggio; fino a “sdoppiarsi”, questa voce rimembrante, allorché a essere rievocata è la celebre rivalità con Marlene Dietrich, sapientemente costruita in realtà dagli studi cinematografici di Hollywood (MGM per la Garbo, Paramount per la Dietrich) nel corso degli anni ’30.

Tutto questo ci offre peraltro lo spunto giusto per complimentarci, a livello registico, per la selezione di spezzoni cinematografici riguardanti la Garbo proiettati di tanto in tanto sulla parete di fondo, il che consente a uno spettacolo già emozionante di suo d’essere anche una piccola lezione di Storia del Cinema. Tale aspetto “filologico” ci mette poi tanta curiosità riguardo ai prossimi appuntamenti di un format teatrale, “Hollywood – La fabbrica dei sogni”, che promettere ulteriori scintille. Natialia Simonova tornerà infatti sul palco del Teatro Porta Portese il 4 e 5 marzo per presentarci proprio Marlene Dietrich, mentre il 3 e 4 giugno sarà il turno di Marilyn Monroe. Tutti appuntamenti da non perdere!

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