PIOMBA LIBERA TUTTI di Marco Malvaldi

Autore: Marco Malvaldi
Editore: Sellerio Editore Palermo
Collana: La memoria
Anno edizione: 2025
Pagine: 232 p., Brossura

Trama: È inizio estate a Pineta e un po’ tutti sono alle prese con importanti novità. La figlia di Massimo, la piccola Matilde, cresce e ha scoperto la parola «no». La madre di Massimo invece è andata in pensione e torna ad abitare in pianta stabile a Pineta: Massimo se la ritrova dappertutto. È vero che nel bar è rimasta una sedia vuota, una sedia piccola, ma il vuoto di quella sedia toglie il respiro a tutti. È morto in primavera Aldo, investito sulle strisce pedonali da una bicicletta. I vecchietti hanno perso un compagno, ma al BarLume Aldo è più vivo che mai nei ricordi sempre allegri dei suoi compari di briscola. Massimo, oltre che unico erede insieme a Tiziana, è stato nominato esecutore testamentario: compito più bizzarro, trovare un acquirente per la sterminata collezione di cd e vinili di Aldo. Per risollevare i vecchietti dalla nostalgia per l’amico scomparso, il vicequestore Alice Martelli li coinvolge, con la dovuta cautela, nella sua ultima indagine. Giada Meini, sessant’anni, impiegata delle poste, è stata strangolata nel parcheggio del suo condominio in centro a Pisa. Tutti gli inquilini del palazzo la detestavano per una serie di ripicche condominiali e perché, voci corrono per l’androne, pare che la megera fosse incline al ricatto. Tra dicerie, reticenze, false piste, rancori sepolti, la cacia all’assassino si rivela un’impresa davvero ardua. Soprattutto se i vecchietti iniziano con le loro illazioni e pure Aldo, dall’altra vita, ci mette lo zampino. Tra i condomini sospettati c’è anche Viola Stefanelli, collezionista di cd e vinili che Massimo ha incontrato per la vendita della collezione ereditata.

Marco Malvaldi, anche questa volta ci racconta una storia che potrebbe essere ambientata ovunque, anche nel nostro condominio.

In questa storia sono presenti più storie che si intrecciano tra loro, c’è la storia della condomina detestata (a ragione) da tutti coloro che la conoscono e che finisce con l’essere uccisa (con grande liberazione del condominio); c’è la storia di Aldo, uno dei vecchietti del barlume che passa a miglior vita e spartisce i suoi averi tra gli amici, e ci sono le storie dei nostri coprotagonisti di sempre: la Tizi, il Viviani, i bimbi superstiti (i vecchietti), il vicequestore Martelli, Marchino e tanti altri.

La storia principale è l’omicidio di Giada Meini, pensionata delle poste che viene strangolata nel garage condominiale. Gli inquirenti (ufficiali e non) verranno a conoscenza che la vittima, in vita, non era poi così vittima ma che faceva passare le pene dell’inferno a tutti i condomini del suo stabile a suon di denunce e diffide e non solo, per cui tutti (nessuno escluso) avevano almeno un motivo per volerla morta … e qualcuno anche più motivi.

Durante le indagini i componenti del Barlume vengono convocati dal notaio per dare lettura del testamento di Aldo, morto investito sulle strisce pedonali da un ciclista qualche mese prima, e scoprono che a ognuno di loro Aldo ha lasciato una parte di se; Titti e Marchino hanno ereditato la casa, il Viviani la collezione di dischi e fumetti e così via.

Durante le indagini ognuno prende possesso della sua parte di eredità e Titti e Marchino si ritrovano a combattere con un branco di giovani occupanti abusivi nella loro proprietà. Molto divertente lo stratagemma architettato per sbolognare in modo non cruento ma efficace gli abusivi.

Le indagini proseguono e mano a mano vengono fuori malefatte e nefandezze della vittima verso chiunque le si sia parato davanti in vita.

Intanto la mancanza di Aldo si fa sempre più pesante e bisogna occuparsi anche delle ultime volontà di Aldo in merito alle sue ceneri e questo sarà l’epilogo finale del libro, … un epilogo col botto.

I racconti del Barlume rispecchiano un po’ tutti noi, con le nostre debolezze, i momenti felici, i momenti d’euforia e i momenti comici; In questo libro oltre alle storie dei protagonisti e l’indagine per omicidio ho riscontrato anche una sfumatura malinconica per Aldo che aleggia in tutto il racconto, che forse per un attimo è passata in secondo piano per lasciar spazio alla suspense del delitto e così distrarre almeno per un attimo la combriccola dei vecchietti dalla perdita del loro amico.

Bella storia, intrigante, coinvolgente, ben scritta, scorrevole e a tratti esilarante.

Tags from the story
, , , , ,
More from Roberta Pandolfi
IL CARNEFICE di Francesca Bertuzzi
Titolo: Il carnefice Autore: Francesca Bertuzzi Editore: Newton Compton Editori, 2011 280...
Read More
0 0 voti
Article Rating
Iscriviti
Notificami
guest

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

0 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti