Azione – USA 2020 (Italia 2025) – durata 118’
Titolo originale: The Old Guard
Regia: Gina Prince-Bythewood
Con: Charlize Theron, Chiwetel Ejiofor, Matthias Schoenaerts, Luca Marinelli, Kiki Layne, Marwan Kenzari, Uma Thurman
Trama: In The Old Guard 2 il passato torna a bussare con forza, minacciando di distruggere tutto ciò che è stato costruito nel corso dei secoli. Nella trama del secondo capitolo, il gruppo di guerrieri immortali capitanato da Andy (Charlize Theron) è costretto ad affrontare allo stesso tempo un nuovo pericolo e profonde crepe interne che si creano quando vecchi conti rimasti in sospeso tornano a galla.
Il nuovo nemico è rappresentato da Discord, interpretata da Uma Thurman, la prima immortale.
Andy, un tempo leader incrollabile, si ritrova ora a confrontarsi con la propria mortalità mentre Booker, ancora segnato dall’esilio per il suo tradimento, è isolato e in cerca di redenzione. Allo stesso tempo Quynh, scampata alla prigionia sottomarina, è in cerca di giustizia e la sua sete di vendetta potrebbe ribaltare ogni equilibrio.
Mentre la minaccia di un nuovo nemico incombe, i protagonisti decidono di chiedere aiuto a Tuah, una figura del passato che vive a Seul e che potrebbe rivelarsi fondamentale per svelare i segreti dell’immortalità e salvare il gruppo da una catastrofe.
Secondo film sulla squadra di immortali a distanza di 5 anni dal primo film. La storia inizia con due novità: appare la prima immortale Discord (Uma Thurman) e torna in vita Quynh dopo secoli di prigionia subacquea.
Come nel primo film le sequenze d’azione sono molto movimentate e spettacolari, la trama è interessante e ben sviluppata, ma il film è pervaso da un dejà vu, da un senso di mancata novità e di finale prevedibile (il bene trionfa sempre, almeno nei film).
Come nel primo film i personaggi sono ben interpretati e credibili e il ritmo è veloce e incalzante.
Da sottolineare la notevole interpretazione di Luca Marinelli, presente nel cast anche nel primo episodio della saga con un personaggio tenero e intrigante.
Nel complesso è un bel film, con notevole dispendio di effetti speciali e forse anche di computer grafica, ma a parer mio lascia un senso di irrisolto, di “si poteva fare meglio” nello spettatore.
Il finale lascia presupporre che ci sarà un terzo capitolo, ma a mio avviso a parte la spettacolarità e in alcuni casi l’assurdità delle sequenze d’azione, the old guard poteva fermarsi al primo film.
Dico assurdità delle sequenze d’azione perché, va bene che sono immortali per cui a loro tutto è concesso compresa una guarigione velocissima col rimarginarsi all’istante di tagli e ferite, ma perdere un arto che poi magicamente si riattacca al corpo come magnetizzato mi sembra un po’ troppo anche per degli immortali.
Interessante inserire nella trama la prima immortale (Uma Thurman) che ha perso la sua condizione di immortale e intende riacquisirla a scapito di un altro immortale tramite trasferimento di immortalità.
Secondo me meritano una nota particolare le locations utilizzate nel film in parte girato in Italia, tra Roma (mi è sembrato di vedere anche la nuvola di Fuxas fuori contesto), Cinecittà, l’area dell’antico porto di Fiumicino, la foce del Tevere, il lago di Como (non capisco perché spacciato per Croazia), il lago d’Iseo con riprese a Predore, Lovere, Castro, Riva di Solto, e altre zone circostanti, Cernobbio, Trieste, dove il General Convention Center è stato trasformato in un set importante, e alcune scene sono state girate lungo le rive della città, con via Foschiatti che ha assunto le sembianze di una strada parigina. Una menzione particolare meritano le riprese effettuate all’interno della mai dimenticata casa albero dell’architetto Perugini sita a Fregene (vicino Roma).
Probabilmente per il sequel dovremo aspettare altri 5 anni e mi chiedo se ne varrà la pena visti in precedenti.
