Puntate: 6
Prima puntata: 20 febbraio 2025 (Stati Uniti)
Anno: 2025
Durata: 50 minuti (episodio)
Genere: thriller, politico
Trama: tutto ruota attorno a un massiccio attacco informatico che paralizza gli Stati Uniti, spingendo l’ex presidente George Mullen, interpretato da Robert De Niro, a guidare una commissione speciale per indagare e scoprire i responsabili. La serie, un thriller politico, esplora le conseguenze dell’attacco, le cospirazioni che ne derivano e la lotta per la verità in un mondo dove la tecnologia è diventata vulnerabile e le teorie del complotto abbondano.
In questa serie dove l’istrionico De Niro è il protagonista mi aspettavo qualcosa di più intrigante e accattivante e non una serie dove il talento del protagonista venisse messo in secondo piano per dare più spazio alle fantasiose rappresentazioni complottistiche della storia.
Belle le ricostruzioni mentali del protagonista che, vista l’età e la pressione a cui è sottoposto, comincia a perdere contatto con la realtà, e in alcuni casi non si capisce quale delle due sia effettivamente la realtà.
Belle anche le ambientazioni interne di una lussuosa sobrietà.
Realistiche anche le tecniche di “interrogatorio segreto” da parte dei servizi segreti.
Terrificanti le implicazioni di questa storia, perché anche se non lo vogliamo ammettere siamo completamente schiavi della tecnologia, e non parlo solo dei social o del wi-fi, ma di tutta la tecnologia che giornalmente utilizziamo per fare qualsiasi cosa: prelievi bancari, svago, trasporti, guerre ecc., senza contare la dipendenza sempre più crescente dall’intelligenza artificiale per svolgere qualsiasi compito.
Probabilmente se la tecnologia ci abbandonasse in preda a un qualche virus, il mondo si fermerebbe, sopravviverebbero solo le comunità amish e affini e i villaggi rimasti all’epoca della pietra.
Questo è il messaggio di fondo della serie in questione, ma l’umanità ha sempre un asso nella manica o un deus ex machina da far comparire all’occorrenza a risolvere le situazioni e questa serie non fa eccezione, anche se visto il finale prevedo un sequel.
In linea di massima nonostante l’interpretazione magistrale di De Niro perfettamente calato nel personaggio, questa serie non mi è piaciuta, l’ho trovata lenta e macchinosa e abbastanza catastrofista o forse dovrei dire anche troppo realistica.
