Dodo e la principessa, l’ultimo film interpretato da Alvaro Vitali

La premiere della pittoresca commedia diretta da Andrea D’Emilio si è svolta al Giffoni lo scorso 25 luglio

Come si accennava a luglio proprio su queste pagine, il Giffoni Film Festival avrebbe poi ospitato nel suo fitto e variegato calendario anche l’ultima commedia interpretata dal grande Alvaro Vitali, destinata successivamente a una regolare distribuzione in sala e sulle piattaforme. Questo secondo passaggio, per inciso, avrà luogo in autunno. Titolo dell’eccentrico lungometraggio: Dodo e la principessa, per la regia di Andrea D’Emilio. La premiere di tale film indipendente è avvenuta come da programma a Terra Orti il 25 Luglio 2025, presso la Sala Verde. Ora se ne può quindi parlare. A partire magari dalla trama…

Interpretato dall’esordiente Alessandro Lazzerini, il protagonista Dodo è un cameriere squattrinato che lavora in un lussuoso hotel di Roma assieme all’amico e coinquilino Lello, autista di origini meridionali, entrambi quotidianamente vessati dal tirannico superiore Spinoza. Quando il più grande sogno di Dodo, ossia avere l’opportunità di conoscere la principessa di Valanga considerata la terza donna più bella del mondo, si realizza grazie a un breve viaggio in Italia della ragazza, accompagnata per l’occasione dalla modaiola, altezzosa Marchesa du Sciaz, ne succederanno di tutti i colori. Compreso un rocambolesco rapimento delle nobildonne da parte di improbabili autonomisti abruzzesi!

Senza girarci troppo intorno, ciò per cui varrà comunque la pena ricordare il film coincide di sicuro con l’ultima apparizione sullo schermo di un mito della comicità italiana, Alvaro Vitali, proprio nei panni di uno degli abruzzesi ribelli. Sebbene provato dagli anni, l’attore recentemente scomparso nel così scombinato racconto risulta anche tra le presenze più pimpanti, accanto magari ai soggetti più navigati e brillanti del cast: su tutti l’elettrico Enzo Salvi ovvero il già menzionato Spinoza, ed uno straripante Massimiliano Buzzanca nei panni del burbero sovrano di Valanga. Molto più incolori e improvvisate, invece, le prove offerte dalla parte più giovane del cast, tra cui tocca dirlo sono stati inseriti (e con esiti tutt’altro che confortanti) non pochi “influencers”.

Infarcito di situazioni buffe e bislacche che possono ricordare (con molta meno freschezza) certi siparietti dei vari capitoli televisivi e cinematografici di Me contro Te, il film diretto da Andrea D’Emilio assume man mano le fattezze di un farsesco Vacanze romane, in cui però il potenziale modello resta lontano anni luce. Poiché la comicità qui vola bassa e gli stessi tratti da commedia romantica vengono affrontati in modo fin troppo scanzonato, infantile, ruspante.

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alessandro
alessandro
6 mesi fa

Onore e gloria ad Alvaro Vitali, bravi ad averlo pubblicato!