In questa prima parte di giugno, finite le consuete programmazioni teatrali, due spettacoli hanno deliziato il pubblico per circa un’ora: un adattamento della celebre novella introspettiva dello scrittore russo, diretto, scritto e interpretato da Diamara Ferrero e Paolo Minnielli e un allestimento ispirato al mito degli Atridi, scritto, diretto e interpretato da Joyce Conte.

Sulla genesi della prima pièce i protagonisti ne parlano così:
“Questo lavoro, del tutto sperimentale, nasce dall’incontro di due attori con l’immaginario degli studenti dei corsi di Scenografia dell’Accademia delle Belle Arti. La lettura critica che Paolo Minnielli e Diamara Ferrero hanno elaborato, messa a confronto con le analisi e le proposte dei ragazzi, ha generato l’allestimento. La proposta parte dall’idea che la scena si debba rivelare come lo spazio interiore del Sognatore. Egli, chiuso nel suo mondo, rivive l’incontro amoroso con la fanciulla Nasten’ka, la quale è tutt’altro che immagine eterea e sceglierà senza esitazione, di volgere in direzione della vita reale.”
Ambientato a San Pietroburgo nel periodo dell’anno in cui il chiarore del giorno si propaga fino alle 22, chiamato appunto Notti Bianche, il racconto unisce gli stati d’animo degli attori col contesto urbano, vivificato dai loro flussi di coscienza, indagando lo spazio della memoria e dell’immaginazione. I tagli di luce sono ben calibrati sui personaggi, mettendo in risalto i costumi e le loro azioni, dando così un’intima coerenza all’intera drammaturgia.
Ghenos riflette sul peso dell’eredità familiare e sul complicato rapporto tra generazioni: il concetto tradotto in italiano con “stirpe”, non indica un semplice legame famigliare, ma una connessione del corpo con gli antenati attraverso il sangue, elemento che unisce il mondo dei vivi a quello dei morti. Le grandi stirpi mitologiche, come quella di Agamennone, godono della gloria dei progenitori, ma si trasmettono inevitabilmente anche i vizi, “respirando per odiare in una solitudine che fa appassire”. Quando una stirpe è maledetta i figli sono chiamati ad assimilare il male e tramandarlo a loro volta, animati soltanto dalla rabbia in un “cuore intorpidito, mangiato dai vermi dell’egoismo”. Micene è nel caos: Agamennone è stato ucciso appena tornato dalla sua impresa coloniale a Troia. Nella reggia viene allestito un banchetto funebre, a cui partecipano i suoi figli: Oreste, Elettra, Crisotemi, e Ifigenia (la quale siede al suo posto anche se defunta). A rendere la situazione ancora più tragica è l’ingombrante presenza di Clitemnestra, manipolatrice e assassina del marito, pessima madre visto che definisce i figli “quattro aborti falliti che tramandano la sua immagine”. Le pietanze culinarie, servite da due strani oracoli, sono più indigeste di quanto immaginassero, ma saranno obbligati a divorarle, boccone dopo boccone, fino alla pazzia. In un crescendo di allucinazioni riusciranno i figli ad essere all’altezza dell’eredità dei Padri e a non aprire ai propri fantasmi indemoniati visto che “gli dei non bussano, ma i diavoli sì”? Se tutti i neonati quando nascono sono ammantati dal sangue materno, nel caso in cui saranno sopraffatti dalla colpa, per loro sarà come tornare all’infanzia.

Frammenti da Le Notti Bianche
Ideazione e progettazione della scena: Gabriele Boccia, Arianna Cela, Alessandra De Bernardi, Lorenzo Ivan Di Vincenzo, Elena Gennarelli, Thomas Montanari.
Realizzazione: Cecilia Paolantonio, Noemi Tropiano, Maria Vittoria Santirosi, Clelia Tibaldi, Elena Ottone, Chiara della Fera, Francesca Pia Raco, Matteo Ferri.
Ideazione e realizzazione dei costumi: Greta Bricchi, Giulia Lella, Eleonora Maddaloni, Amelia Totonelli, Sofia AliKova, Michelle Rebecca Bisogni, Saraswati Malvica.
Supervisione alla ideazione e realizzazione dei costumi: Andrea Sorrentino
Adattamento del testo e regia: Diamara Ferrero e Paolo Minnielli
Interpreti: Diamara Ferrero e Paolo Minnielli
Coordinamento del progetto e mise en scene: Novella Tabili
Coordinamento costumi: Claudia Federici
Musiche e suoni: Claudia Federici e Paolo Minnielli
Disegno luci: Marco Palmieri
Assistente di produzione: Angela Consalvo
Collaborazione alla realizzazione delle scene – Corso di Tecnologie applicate alla scenografia, Prof.ssa Alissa Bruschi
Riprese Video – Corso di direzione della fotografia, Prof. Tullio Gubinelli
Veste grafica del progetto a cura di Emanuele Perini – Corso Graphic Design, Prof.ssa Tiziana Maria Contino.
Ringraziamo: Jacopo Peruzzi – Costumi d’Arte s.r.l. e Olga Frunza – Fenice Calzature S.r.l.

Ghenos
Cast: Marta Bifano, Letizia Garaffa, Anastasia Bonarrigo, Joyce Conte, Marta Pappalardo, Flora Rossitto, Brando Di Placido, Teresa Massari, Giuliana Pizzuti, Umberta Somma
Direttore Tecnico: Enzo Sellitto
Audio e luci: Sasha Donninelli
Locandina: Carla Calandra
Fotografo: Marco Santi Amantini
Erika Eramo


