Autore: Glenn Cooper
Traduttore: Barbara Ronca
Editore: Nord
Anno edizione: 2025
Pagine: 416 p., Rilegato
Trama: Archeologo di fama, abituato ad affrontare ogni sfida con rigore accademico, David Birch non è nuovo ai misteri. Eppure lì, in un cunicolo mai esplorato di Derinkuyu – la leggendaria città sotterranea nel cuore della Cappadocia –, in cui nessuno metteva piede da oltre duemila anni, c’è qualcosa che sfugge a ogni logica. Tra la polvere giace infatti un congegno di bronzo, sul quale è incisa una mappa del mondo in cui compaiono tutti i continenti e gli oceani, anche quelli allora sconosciuti. Per risolvere quell’enigma, David dovrà abbandonare tutte le sue certezze e intraprendere un viaggio che lo porterà dalla Turchia alla Grecia, dall’Inghilterra alla Germania, seguendo gli indizi lasciati dalle persone che nei secoli hanno custodito quel segreto. Perché ci sono oggetti troppo pericolosi per essere usati. Oggetti così potenti da racchiudere in sé passato, presente e futuro. Perché forse la nostra storia è già stata scritta. E chi troverà le chiavi leggerà il nostro destino.
Glenn Cooper è uno scrittore eclettico che non finisce mai di stupire il lettore.
Questa volta eccoci alle prese con la Grecia antica i suoi Dei e le sue leggende.
Questo libro è un continuo salo nel tempo tra la Grecia antica e i suoi miti e il nostro tempo.
La vicenda ruota intorno alla scoperta in modo del tutto fortuito durante degli scavi archeologici, di un marchingegno antico datato al carbonio al II secolo a.C.
Ed ecco che il lettore viene proiettato all’epoca di Archimede e alle sue fantastiche macchine da guerra (e non) per difendere la sua città dall’attacco dei Romani.
Si passa vicendevolmente dalla Grecia antica alla Sicilia antica alle moderne Turchia, Inghilterra e Germania rincorrendo le parti di un manufatto antico chiamato la macchina del destino.
Anche qui non mancano gli elementi negativi e il dio denaro che fa muovere anche i continenti.
La storia scorre veloce e la narrazione è molto coinvolgente veloce e fluida.
Interessanti le ricostruzioni storiche della Grecia antica e le narrazioni su Archimede e l sue fantastiche invenzioni.
La storia di fondo è un giallo che a volte sfocia nel thriller.
Dopo mille peripezie, viaggi ed enigmi i nostri due protagonisti svelano l’arcano che si rivelerà molto più decisivo per l’umanità di qualunque altra aspettativa, ma come tutte le tragedie greche che si rispettino ad un certo punto compare un deus ex machina (e qui è proprio il caso di dirlo) che risolverà il mistero senza però un lieto fine.
Il finale non è per nulla scontato e lascia molti interrogativi sospesi al lettore.
