Autore: Lorenzo Gasparrini
Editore: Giovane Holden Edizioni
Anno edizione: 2026
Pagine: 176 p., Brossura
Trama: A volte la Storia smette di essere materia da studiare e decide di bussare alla porta delle persone sbagliate. Quando accade, non lascia scampo. Carlo Mantise, professore universitario dalla vita ordinata e prevedibile, lo scopre nel modo più inatteso: una corsa sul litorale romano, una fuga improvvisata, e un antico manufatto riemerso dal terreno come se avesse atteso proprio lui. Un oggetto enigmatico, composto da materiali e simboli appartenenti a civiltà lontane tra loro, che sembra sfidare ogni logica storica e cronologica. Quella che inizialmente appare come una fortunata scoperta archeologica si trasforma presto in una discesa vertiginosa nel mistero. Il reperto attira attenzioni indesiderate, risveglia interessi occulti e coinvolge istituzioni potenti, disposte a tutto pur di impedirne la diffusione. Carlo, che fino a quel momento aveva vissuto l’avventura solo nei libri e nei sogni, è costretto a diventare protagonista di una caccia serrata in cui sapere accademico, intuizione e coraggio valgono quanto la capacità di mentire e sparire. Roma non è più soltanto lo sfondo monumentale della sua quotidianità, ma un labirinto di segreti: biblioteche, musei, archivi riservati, pinete protette e corridoi vaticani si intrecciano in una trama tesa e incalzante. Ogni scoperta apre nuove domande, ogni risposta genera un pericolo maggiore. Il confine tra fede, potere e conoscenza si fa sempre più sottile, mentre emerge l’ipotesi che quel manufatto custodisca una verità capace di incrinare equilibri millenari. Tra ironia, suspense e riferimenti storici, il romanzo mescola noir e avventura, conducendo il lettore in una corsa contro il tempo in cui nulla è come sembra. Per Carlo Mantise non è più possibile tornare indietro: la Storia, quella non scritta, ha scelto lui. E ora pretende di essere ascoltata.
Storia interessante e ben congeniata, personaggi credibili e ben descritti.
La lettura è scorrevole e mai noiosa e la trama si dipana lentamente lasciando intuire al lettore collegamenti e implicazioni legati al ritrovamento dell’oggetto.
La storia ruota intorno al rocambolesco ritrovamento di un curioso e misterioso congegno molto antico che apparentemente non ha nessun utilizzo pratico nell’immediato.
Nel romanzo si intrecciano storie legate al presente e al passato del protagonista, un professore universitario con ritmi e abitudini piuttosto ordinarie.
Riemergono dal passato del professore personaggi ambigui che si aggiungono a nuovi personaggi legati in qualche modo al ritrovamento dell’oggetto misterioso, e ad un certo punto la vita del protagonista devia il bruscamente suo normale percorso intraprendendo strade e sentieri che mai avrebbe pensato di intraprendere.
Nella storia appare anche il gatto del professore, Baloo un gatto bianco e nero compagno di vita del protagonista, salvato e adottato dal protagonista, che ad un certo punto morirà di rabbia lasciando solo il nostro professore, ma non per molto.
Questo romanzo spazia tra storia antica, archeologia, matematica, fantascienza e anche un pizzico di magia.
Lettura gradevole e leggera, adatta a tutti e in particolare a chi ama sognare ad occhi aperti.
Bellissimo finale magico “bentornato Baloo”.

