Oppenheimer

Ora sono diventato Morte, il distruttore di mondi

Sbarca anche in Italia Oppenheimer , l’ultimo capolavoro del regista inglese Christopher Nolan.

Si tratta di un lungometraggio dalla durata di 180 minuti che racconta la storia del fisico statunitense Julius Robert Oppenheimer che realizzò la prima bomba atomica nell’ambito del progetto Manhattan, ovvero, una vera e propria corsa per battere sul tempo i nazisti ritenuti molto vicini allo sviluppo della micidiale arma di distruzione di massa.

Oppenheimer  è stato il primo film a essere girato su pellicola Imax in bianco e nero, creata appositamente da Kodak. L’effetto del fungo atomico è stato realizzato tramite la prospettiva forzata che consiste in un principio fotografico che rende l’immagine più grande o più piccola, utilizzando 100 inquadrature diverse e oltre 400 elementi creati. Il film sembra essere una specie di “esperimento sociale” nel senso che erano anni che non mi capitava di vedere giovani ventenni incollati letteralmente allo schermo per tutte le tre lunghe ore; la regola generale, infatti, è che i film o le pièce teatrali debbano durare al massimo un’ora e mezza perché, si dice, che le nuove iperattive generazioni non resistono a lungo davanti allo schermo cinematografico o in un teatro.

E’ stato, altresì, interessante vedere la sala gremita da giovani sui quali viene riposta la speranza che le atrocità della storia rimangano salde nella loro mente affinché certe bestialità umane non si debbano ripetere in futuro. Vi invito, quindi, a correre al cinema per  gustarvi l’ultimo capolavoro di Nolan.

                                                                                                                                                                Ivan Natali

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