Si conclude a Roma il tour di Mimmo Locasciulli

All'Auditorium Parco della Musica il cantautore conclude il suo Dove lo sguardo si perde tour con una grande festa musicale

Il cerchio si chiude: il “Dove lo sguardo si perde tour” di Mimmo Locasciulli, che ha preso il via con la presentazione in anteprima, un anno fa, del nuovo album nel Teatro Studio Borgna dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, è tornato all’Auditorium il 18 dicembre – stavolta nella più capiente Sala Petrassi – per il gran finale. Una vera festa in musica per celebrare i cinquant’anni di attività artistica del cantautore, con tanti ospiti speciali e la presenza costante del Quartetto d’archi Pessoa, con cui il cantautore si era già esibito in occasione del Premio Tenco 2024 e che ha collaborato con Locasciulli in una traccia dell’album, “L’amore dov’è”.

Un Auditorium gremito ha partecipato con calore alla grande festa musicale che ha preso vita sul palco: presente e passato, poetiche ballad e arrangiamenti pop, musica popolare e brani storici, tra chitarre, archi e organetto, artisti trasversali che hanno attraversato la vita e la carriera di Locasciulli si sono avvicendati sul palco per uno, due e più duetti, mentre le note riempivano la sala ed i cuori sino all’ensemble finale con il figlio Guido, in arte GuidoElle, gli amici musicisti (da Ambrogio Sparagna ad Andrea Carpi, da Setak ad Alex Britti) e la band del cantautore (Moreno Viglione alla chitarra, Filippo Schininà alla batteria, Nazareno Pomponi alle tastiere e Marco Di Marzio al contrabbasso e basso elettrico).

È la musica, la grande protagonista: una scaletta che comprende i brani dell’album omonimo, grandi successi e altri cari al cantautore, nativo di Penne, in Abruzzo, ma nato artisticamente al Fokstudio di Roma, in una varietà di stili ed interpretazioni che si concentra sulle ballate poetiche e riflessive, in un tourbillon di ricordi, sentimenti, amore e riflessione, a testimoniare la continuità della vita che va sempre avanti senza fermarsi. La collaborazione con il Quartetto d’Archi Pessoa (composto da Marco Quaranta e Rita Gucci al violino, Achille Taddeo alla viola e Marco Simonacci al violoncello) crea sul palco un’atmosfera confidenziale ed al tempo stesso divertente: l’intensità dell’interpretazione musicale si alterna infatti con l’arguta ironia e la naturale goliardia di Achille Taddeo e Marco Quaranta, che si interfacciano con il cantautore in un dialogo che diventa quasi un siparietto irresistibile.

Un clima intimo e familiare condiviso anche dagli altri artisti, che con Locasciulli hanno omaggiato la natia terra abruzzese ed il dialetto, dal Maestro della musica popolare Ambrogio Sparagna con il suo organetto al chitarrista Andrea Carpi sino al giovane conterraneo Setak. L’ingresso poi sul palco di Alex Britti, con i suoi virtuosi assoli di chitarra in sinergia con i colleghi artisti, è stato accolto con calore dal pubblico, innestandosi a puntino con uno spettacolo già ricco di emozione e concludendo la grande ensemble di ospiti/amici che hanno condiviso la grande festa musicale in onore del Maestro Locasciulli. Una festa gioiosa e toccante, che ha unito musicisti e platea in un grande abbraccio finale: perchè la musica è un ponte tra anime affini.

Michela Aloisi

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