Torna Cometiamo al Teatro Garbatella

Opere brevi in concorso alla decima edizione del festival di teatro Cometiamo
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Cometiamo X edizione
Festival di teatro
Teatro Garbatella

Arrivato alla decima edizione, il festival di teatro Cometiamo ha presentato, lo scorso 28 maggio, una gara di opere brevi (corti e monologhi), che ha visto alternarsi sul palco undici pièce e quindici attori, ciascuno con la propria personalità e visione artistica, per un’ora o poco più di emozioni a trecentosessanta gradi. Otto monologhi e tre brevi corti intensi e penetranti, che il pubblico ha accolto con calore e tanti applausi.

Questo l’elenco dei corti e monologhi in gara con i rispettivi interpreti, in ordine di apparizione sul palco:

  1. Un futuro promettente, monologo originale scritto, diretto ed interpretato da Graziella Rissone
  2. Mi chiamo Valentina e credo nell’amore, corto interpretato da Grazia Mazzapioda e Stefano Cennerazzo, testo originale di Stefano Bartezzaghi, regia Giusy Migliore
  3. A qualcuno piace Elena, monologo originale scritto, diretto ed interpretato da Elena Salvati
  4. Er Pasolo, scritto ed interpretato da Piero Lucifreddi
  5. Anna, testo di L. Fiore, diretto ed interpretato da Silvia Bucciero
  6. Sotto il nero delle preghiere, scritto ed interpretato da Matteo Manzo
  7. Tuttalei, testo originale e regia Olivia Cordsen, interprete Lilia Amoroso
  8. Lo sgabuzzino, testo di Emilia Guariglia, interpretato da Emilia Guariglia e Mario Zappacosta
  9. Ok Boomer, di Nicolò Sordo
  10. Ritrovarsi, testo e regia di Angelo Grieco, interpretato da Patrizia Borgna, Lucia Formicola ed Elisabetta Giacobbe
  11. Amleto, di William Shakespeare, interpretato da Antonio Caporilli

Oltre al giudizio del pubblico, che ha assegnato il Premio del Pubblico al monologo Tuttalei di Olivia Cordsen, interpretato da Lilia Amoroso, le opere sono state valutate da una giuria tecnica, composta dal Presidente Cristina Valeri, autrice e regista, e da quattro componenti: Daniela Bianchi, attrice professionista, Roberto Pesaresi, attore professionista, Francesco Fischetti, attore amatoriale, Emilia Miscio, pluripremiata regista ed autrice Siae. La giuria ha assegnato i seguenti premi:

Miglior Corto: Mi chiamo Valentina e credo nell’amore

Miglior Monologo: A qualcuno piace Elena

Miglior Testo Originale: A qualcuno piace Elena

Miglior Attore: Stefano Cennerazzo, nel corto Mi chiamo Valentina e credo nell’amore

Migliore Attrice: Lilia Amoroso in Tuttalei, di Olivia Cordsen

Queste invece le menzioni speciali assegnate dalla giuria:

Menzione Migliore Opera Breve: Tuttalei di Olivia Cordsen

Menzioni Migliore Attrice (tutte al secondo posto): Silvia Bucciero, Graziella Rissone, Emilia Guariglia

Menzioni Miglior Attore (tutti al secondo posto): Matteo Manzo, Antonio Caporilli, Piero Lucifreddi.

Arrivata alla decima edizione, la rassegna si dimostra ancora viva e frizzante, portando sul palco la freschezza di nuovi interpreti e l’originalità di testi inediti insieme alla professionalità di attori più adusi alla performance e alla messa in scena di classici senza tempo; un equilibrio armonico tra vecchio e nuovo, dove a vincere è sempre il Teatro in tutte le sue forme, dal monologo cabarettistico all’opera breve, dal monologo classico al reading di testi moderni.

Tra le performance maggiormente apprezzate, da pubblico e giuria, quella della giovanissima Lilia Amoroso in Tuttalei; il testo di Olivia Cordsen racconta ad un tempo di una bambina alle prese con una madre attrice concentrata solo su stessa ed analizza il fenomeno attuale delle madri che fanno di tutto per vedere le proprie figlie brillare su uno schermo – sia esso televisivo o cinematografico, ed è interpretato con naturalezza, intensità e professionalità dalla giovane Amoroso.

Altrettanta considerazione ha ricevuto il corto Mi chiamo Valentina e credo nell’amore; scritto da Stefano Bartezzaghi e trasformato con la regia di Giusy Migliore, pur essendo a suo modo un classico, interpretato, tra l’altro, anche da Paola Cortellesi, ha dimostrato una profondità senza tempo, soprattutto grazie all’interpretazione di Stefano Cennerazzo.

Infine, particolarmente elogiato è stato anche il monologo originale di Elena Salvati, A qualcuno piace Elena. Un titolo ispirato al noto film con Marilyn Monroe per una performance raffinata e divertente, con richiami estetici alla Diva Monroe e letterari al classico Omero. La Salvati ha portato sul palco del teatro Garbatella un pezzo di cabaret puro, in cui testo ed interpretazione si compenetrano alla perfezione.

Per quanto ci riguarda, tra le pièce proposte, ci hanno colpito particolarmente proprio il monologo originale di Elena Salvati, quello di Silvia Bucciero (Anna, di L. Fiore), che racconta di un immaginario incontro con Anna Magnani, tornata sulla Terra per nostalgia della sua Roma, dove la Bucciero interpreta con maestria i due personaggi, ed il corto Lo Sgabuzzino, scritto ed interpretato da Emilia Guariglia insieme al sodale Mario Zappacosta; un testo che tocca le corde più profonde della violenza domestica, nell’accezione particolare di una donna devastata psicologicamente e rinchiusa fisicamente in uno sgabuzzino ad acuire il suo senso di claustrofobia, ed arriva dritto al cuore grazie all’intensa e verosimile interpretazione della protagonista, per la quale ha meritatamente ricevuto una menzione speciale.

Michela Aloisi

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