LA MANO DELL’OROLOGIAIO di Jeffery Deaver

Editore : ‎ Rizzoli
Data di pubblicazione ‏: ‎ 13 gennaio 2026
Lunghezza stampa : ‎ 432 pagine
Libro 16 di 16‏ : ‎ Le indagini di Lincoln Rhyme

Trama: Una gru dello skyline di Manhattan si abbatte su un cantiere, seminando morte e distruzione. Le cause non sono chiare ma non si tratta di un incidente. A rivendicare l’attacco è il Kommunalka Project, una cellula terroristica che promette di far crollare una gru ogni ventiquattr’ore, finché le autorità non approveranno la conversione di alcuni edifici di lusso in alloggi sociali. Il sindaco rifiuta ogni trattativa e si affida a Lincoln Rhyme e Amelia Sachs, la coppia di investigatori più brillante della scienza investigativa. Ma dietro la minaccia si nasconde un nome che i due conoscono fin troppo bene: l’Orologiaio, il loro storico nemico mosso da interessi economici e dal desiderio di fare fuori Rhyme. Mentre una seconda gru crolla e New York precipita nel panico, i due investigatori si trovano intrappolati in una corsa contro il tempo per fermare il caos e la distruzione che incombono.

Jeffery Deaver è una garanzia, non sbaglia un colpo e anche questa volta ha fatto centro.

La storia come sempre è un intreccio giallo e uno spaccato di vita domestica dei due coprotagonisti insieme.

Anche in questo caso la storia è composta da vari strati narrativi: il primo strato è la storia dell’attacco terroristico a scopo di estorsione, in questo caso si tratta di alloggi a scopo sociale; in realtà questa è solo una copertura, la vera storia è il tentativo di far fuori una volta per tutte Lincoln Rhyme da parte del suo acerrimo nemico storico detto l’Orologiaio per la sua passione nel costruire orologi sempre più sofisticati.

In questo caso l’orologio è proprio la vicenda narrata nel libro.

Come sempre il nostro investigatore tetraplegico e la sua moglie/assistente non si fermano alle apparenze e iniziano a scavare e a investigare a fondo l’accaduto, e man mano che la vicenda evolve (e le gru continuano a cadere) viene fuori il vero disegno.

Come ogni libro con questi due personaggi si mescolano vicende domestiche, pratiche investigative e vicende poliziesche vissute in altri libri, tanto da sembrare quasi un sequel dell’orologiaio.

La storia è lineare, ricca di argomentazioni tecniche interessanti; il ritmo è serrato e la lettura scorre veloce.

Il finale non è scontato, la storia è intrigante e il brivido è assicurato.

Consigliato a chi ama libri dalla trama avvincente e mai banale, sconsigliato a chi non ha mai letto le vicende di Lincoln Rhyme, si perderebbe l’antefatto dei libri precedenti.

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