DOSS

"Lock"
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Una ragazza torna a casa da sola di notte: ci sono film horror scritti sull’ansia che evoca lo scenario.

Ma nel suo effervescente singolo “Look”, Doss sovverte la minaccia.

Spavalda nella sua fiduciosa solitudine, ci sfida a guardare.

“Mi vedi, da sola”, canta in un registro robotico, attraverso un synth gommoso e leggermente sinistro.

“Look” è cupa e grottesca, con linee di basso traballanti e un pizzico di EDM. Come un rave in uno scenario da luna park, i suoi ritmi sono tanto disorientanti quanto ballabili. I suoi testi condividono quella prospettiva mutevole, trasferendo potere dall’osservatore all’osservato.

“Posso farlo da sola”, insiste, più e più volte. Alla fine, è impossibile dire se il nodo nella sua voce sia dovuto alla paura o all’eccitazione, ma in entrambi i casi, siamo paralizzati.

Antonio Alberto Di Santo

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