Bugs Bunny at the Symphony

Una magia targata Warner Bros, con protagonisti l'Orchestra Italiana del cinema e il leggendario Maestro George Daugherty, al Roma Film Music Festival

Appena giunto alla seconda edizione, il Roma Music Film Festival si appresta già a diventare un appuntamento imprescindibile, per chi si ritrovi ad amare sia la settima arte che la grande musica. E non sono poi molti gli appuntamenti in Italia che tendono a valorizzare il connubio di tali espressioni artistiche, a partire dall’elemento fondante della colonna sonora, con eventi di simile portata. Ne è un esempio lo straordinario concerto (con le immagini altrettanto preziose di storici cartoni animati della Warner Bros, proiettati alle spalle dell’orchestra) cui abbiamo assistitito il pomeriggio del primo ottobre, in replica: Bugs Bunny at the Symphony, sontuoso spettacolo che all’Auditorium della Conciliazione aveva debuttato il giorno prima, in apertura di festival.

Da rimarcare innanzitutto l’atmosfera allegra, gioiosa, festosa: bello ad esempio che diversi adulti cresciuti con quei cartoni abbiano portato figli, nipoti, insomma i più piccoli della famiglia, a scoprire le pirotecniche, esilaranti e acrobatiche imprese di personaggi come per l’appunto Bugs Bunny, Daffy Duck, Taddeo e Porky Pig. Menzione speciale per il celeberrimo duello tra Beep Beep e lo sfortunatissimo Willy il Coyote, riproposte anche ultimamente da una meno “romantica” ma tecnicamente portentosa animazione in 3D. L’altro passaggio del testimone generazionale cui alludevamo prima, quello tra spettatotori adulti e altri più piccini, pare riuscito benissimo. A testimoniarlo i tanti risolini divertiti, le domande buffe ai genitori, i momenti di stupore e meraviglia colti in sala.

Finora abbiamo rivolto l’attenzione alle immagini proposte sul grande schermo, con il loro carico di amarcord e humour trascinante. Ma Bugs Bunny at the Symphony è anche, soprattutto, un evento di musica dal vivo di livello davvero alto: tale format, sbarcato per la prima volta a Roma, ha visto anche da noi al timone un direttore d’orchestra come il leggendario Maestro George Daugherty (ideatore dello show assieme a David Ka Lik Wong), tanto preparato quanto istrionico e comunicativo nei modi. A sua volta quasi un cartone animato in carne ed ossa, sfacciatamente potremmo dire. La magnifica regia del concerto è stata pertanto affiancata dalla fitta aneddotica da lui proposta, un po’ in inglese e un po’ in italiano, in modo da offrire – oltre a interessanti notizie sui cartoni selezionati e sulla loro storia – una serie di testimonianze colte e talvolta anche parecchio divertenti, brillanti, sui compositori di cui sono stati eseguiti per l’occasione celebri brani: Puccini, Wagner, Liszt, Donizetti, tra gli altri. Sì, perché nella fucina creativa dei cartoni Warner Bros anche la musica classica ha sempre svolto un ruolo importante, talora persino a livello diegetico. vedi ad esempio le fantasiose, a tratti geniali parafrasi del Barbiere di Siviglia o della Cavalcata delle Valchirie, espresse in alcuni episodi.

Naturalmente, ad assicurare un impatto così positivo sul pubblico è stata anche la bravura dell’Orchestra Italiana del Cinema, una delle poche ad essersi specializzata in un simile repertorio e a poter supportare, con professionalità e talento, un’operazione del genere. Operazione assai complessa già a livello di sincronizzazione tra musica dal vivo e immagini registrate. A fine concerto abbiamo avuto la fortuna di scambiare qualche impressione con alcuni degli orchestrali, pescando ad esempio Achille Taddeo tra gli archi, trovando conferma del grande lavoro preparatorio svoltosi per assicurare una sinestesia così efficace. Sinestesia ben rappresentata, praticamente all’inizio dello spettacolo, dal momento in cui il direttore d’orchestra George Daugherty si appresta a dirigere… e un irresistibile Bugs Bunny compie lo stesso gesto, ma alla sua maniera, dietro di lui sul grande schermo!

 

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