TULSA KING

 

Trama: Dwight “Il Generale” Manfredi esce di prigione dopo 25 anni e riceve dal suo capo l’ordine di aprire un negozio a Tulsa, in Oklahoma. Tuttavia, Dwight inizia a sospettare che la sua famiglia mafiosa non abbia in realtà a cuore i suoi interessi.

Numero di stagioni: 2
Prima puntata: 13 novembre 2022 (Stati Uniti)
Anno: 2022 – in produzione
Durata: 37-42 min (episodio)
Formato: serie TV
Genere: drammatico, poliziesco, gangster

Serie interessante e ben recitata, come sempre Stallone non delude mai, qui veste i panni di un generale della mafia di mezza età che quando esce di prigione dopo 25 anni trova un mondo completamente diverso da quello che conosceva, la tecnologia ha fatto passi da gigante (internet e le criptovalute) il contante non è quasi più accettato e la marijuana è ormai legalizzata e lui a volte non riesce a tenere il passo con i tempi, ma la cosa peggiore è che quelli che credeva amici fraterni sono cambiati e adesso sono pronti a girargli le spalle, o peggio a farlo fuori senza pensarci due volte, per prendere il suo posto di comando che lui credeva ancora suo senza ombra di dubbio, ma la verità è che al comando adesso ci sono i “ragazzini”.

Affiliato ad una famiglia mafiosa newyorchese, il generale Dwight Manfredi ha tenuto la bocca chiusa per loro ed ora, finalmente libero, si aspetta una ricompensa per il suo silenzio e invece tutto ciò che ottiene è una pacca sulla spalla e un biglietto di sola andata per Tulsa in Oklaoma; in pratica viene mandato a “colonizzare” Tulsa, un posto ai confini della vita civile in mezzo al nulla, ma il nostro generale non si perde d’animo, si rimbocca le maniche si guarda intorno, individua un possibile business e inizia a costruire il suo giro di affari anche in quello scatolone di sabbia.

Ovviamente non mancano gli scontri violenti con gli antagonisti autoctoni e nemmeno qualche risvolto romantico.

Alcuni personaggi sono fuori standard, mi riferisco al nuovo socio in affari o all’autista, ma fa parte del gioco e comunque i personaggi risultano credibili.

Il personaggio principale in pratica è stato cucito su misura per Stallone perché il protagonista è affascinante, carismatico, etico, vecchio stile, ironico, in una parola è Stallone, e il suo personaggio buca lo schermo come sempre. Mi azzarderei ad affermare che la serie Tulsa King è stata creata appositamente per Stallone, insomma se mi è consentito direi che è una serie Stallone-centrica.

Tutto sommato, la storia è ben sviluppata, e a tratti violenta; è pur sempre una storia di gangster ed è normale che in quel mondo qualche incidente di percorso per questioni sepolte o irrisolte (leggasi omicidio truculento) ci possa essere; la violenza ovviamente c’è ma è più sottile, meno muscolare di altre pellicole di Stallone, d’altro canto è passato qualche anno da Rambo o Rocky ma le sue 76 primavere sembrano quasi non pesargli.

Mi chiedo come nessuno abbia pensato prima a questo ruolo per Stallone, per fortuna però sono arrivati Sheridan, Winter e Paramount+ e hanno fatto una scelta vincente.

Al momento sono disponibili solo 2 stagioni di questa serie ma penso che non tarderà ad essere disponibile la terza attesissima stagione.

 

 

 

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