Vivere Roma – Guida semicentrica di Roma

Il libro di Alessandro Dall'Oglio e Marina Giustini omaggia l'Urbe cogliendone, con acume, la molteplice essenza

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Autore: Alessandro Dall’Oglio, Marina Giustini
Editore: Palombi Editori
Anno edizione: 2023
In commercio dal: 20 febbraio 2023
Pagine: 128 p., Brossura

Intro: Una passeggiata tra le strade della Roma amata da Pasolini, vissuta da Gianni Rodari, cantata da Gabriella Ferri, percorsa in vespa da Nanni Moretti, narrata da Gadda. La Roma degli acquedotti e delle osterie di Trastevere e Testaccio passando per i vivaci Ostiense e Pigneto. Una guida che parla al lettore, in maniera diretta, con una narrazione in prima persona, accompagnandolo anche attraverso la voce degli scrittori che hanno abitato quei luoghi alla scoperta di alcuni dei quartieri semicentrici della Capitale, lì dove l’anima di Roma è ancora autentica, ma si mischia al rinnovamento, al fervore delle contaminazioni, mescolando ad esempio barocchetto romano e Street Art. Una guida “pop” e sentimentale che vuole colmare una lacuna nella narrativa su Roma andando oltre i numerosi libri che trattano del centro, o le pubblicazioni specifiche che trattano un singolo quartiere o in maniera generica delle borgate. Percorrere i quartieri semicentrici, significa imparare a conoscere le prime periferie di Roma e unire idealmente quella linea che unisce i tre Colossei: il Colosseo dei Fori, il Colosseo Quadrato – il Palazzo della civiltà italiana – e il Colosseo “de fero”, il Gazometro.

Ci sono libri la cui copertina può apparire tanto geniale, originale, creativa, da giustificare persino il timore che ad aprirli si resti delusi, per la presenza di contenuti non all’altezza. Fortunatamente non è questo il caso di Vivere Roma – Guida semicentrica di Roma: la lettura dell’insolito, mirabolante viaggio compiuto dagli autori Alessandro Dall’Oglio e Marina Giustini all’interno dell’Urbe, delle sue Tradizioni e delle altrettanto affascinanti metamorfosi subite in questi anni, si è rivelata infatti elettrizzante tanto quanto lo è l’immagine stampata in copertina. Ovvero un’ardita rivisitazione grafica dei tre Colossei collegati qui a Roma da un ipotetico asse, che attraversa i secoli: il Colosseo costruito nel cuore della città dagli antichi Romani, il Colosseo Quadrato – ossia Palazzo della Civiltà Italiana – progettato durante il Ventennio e il quasi coevo Colosseo “de fero”, quel Gazometro divenuto nella Roma contemporanea elemento imprescindibile dell’immaginario. Quasi una futuristica variazione sul tema del “quadrato nel cerchio”, si potrebbe definire tale invenzione grafica, che ha catturato da subito la nostra attenzione.

Alessandro Dall’Oglio e Maurizio Canforini, “paparazzati” in una precedente occasione

Ulteriori indizi a favore dell’opera ci erano stati forniti nel corso dell’evento tenutosi giovedì 22 giugno presso la Libreria “Le Storie”, luogo da tenere d’occhio a prescindere (noialtri setacciandone gli scaffali vi abbiamo scovato un altro volume, Se si muovono… falli secchi! Vita di Sam Peckinpah, da gustare fino in fondo grazie alla penna brillante e  ispirata dell’americano David Weddle), ma soprattutto spazio culturale in cui abbiamo potuto seguire la presentazione del libro che uno degli autori, Alessandro Dall’Oglio, ha officiato con indiscutibile verve, coadiuvato per l’occasione dal sodale Maurizio Canforini, autore (ed attore) teatrale da noi parimenti stimato. Entrambi amano Roma. Entrambi ne parlano in modo non banale. Entrambi starebbero lì a discuterne per ore, evidenziando di continuo passione e grande cultura. Tanta poi la dedizione nei confronti di certi luoghi simbolo, che solo a sentir nominare da loro con giustificato entusiasmo il vicino “Al Biondo Tevere“, ristorante cui ci lega un affetto non meno stabile, intenso e duraturo, l’essere consapevoli noialtri d’avere dopo la presentazione un posto prenotato per cena proprio lì, in mezzo alle tante memorie pasoliniane e non, ci ha strappato un sorriso.

Gli autori del libro, Alessandro Dall’Oglio e Marina Giustini

Menzionare questo piccolo episodio ci ha fatto avvicinare, con passo felpato, al nocciolo della questione: cos’è dunque Vivere Roma – Guida semicentrica di Roma? Probabilmente il libro che chiunque non voglia limitarsi a SOPRAVVIVERE nella Roma di oggi, una Roma per certi versi sempre più caotica, sporca, male amministrata, ma voglia provare invece a VIVERLA nella sua formidabile, stratificata unicità, da tempo aspettava. Perché del Centro si è parlato tanto, in letteratura come anche attraverso il cinema. Qualcosa di simile sta avvenendo da qualche anno a questa parte per le periferie. Ma a restare esclusi dal discorso (o comunque ai margini) sono spesso quei quartieri che, oltre ad avere una storia – più o meno recente – meritevole di essere conosciuta, si stanno qualificando da tempo come i posti più vivibili, attraenti, in continua mutazione e culturalmente evoluti dell’intera Città Eterna. Dalla Garbatella all’EUR, dal Pigneto a Testaccio, da Torpignattara al Quadraro, da Trastevere a Monteverde e a diversi altri quartieri (più una storica borgata) della capitale, il libro così scorrevole, di gradevole lettura e al contempo documentato di Alessandro Dall’Oglio e Marina Giustini ci accompagna in una ricognizione di simili spazi urbani, tanto leggera nella forma quanto pregna di contenuti. Uno strumento eccezionale, quindi, per approfondire insieme ogni aspetto di quella cinta mediana della città, che a ben vedere ne rappresenta oggi la parte più vitale, poco importa che si tratti di trascorrere una piacevole serata al Caffè Letterario o di passeggiare nell’incanto del Parco degli Acquedotti.

Gli autori hanno definito l’agile volumetto una “guida”. Noialtri vogliamo spingerci oltre, sottolineando di tale guida la potenziale ma in ogni caso forte “interattività” con il lettore, tale da attribuire alla carta stampata un aggiuntivo, dichiarato valore esperienziale. Per essere più espliciti, ciò che Alessandro Dall’Oglio e Marina Giustini propongono può essere una valida lettura, di base, ma può trasformarsi anche nell’invito a seguirli passo passo in una riscoperta della citta da compiere fisicamente, una riscoperta che si fà di pagina in pagina più appassionante e sbalorditiva. Nonché varia negli argomenti. In certi passaggi si fa cenno ai grandi film che sono stati girati in determinati quartieri, mostrando le strade, le piazze e i palazzi stessi dove sono avvenute le riprese. Si suggeriscono poi ottimi posti per fermarsi a bere o a mangiare. Ci si perde in un’aneddotica assai ricca sul piano storiografico e artistico. Si presta infine particolare attenzione a temi finora poco tratti nella saggistica su Roma, ma sempre più attuali e importanti: il primato nella Street Art, per esempio, uno dei tanti primati (altro leitmotiv caro agli autori) che la città può vantare.
Consigliatissima quindi la lettura di Vivere Roma – Guida semicentrica di Roma, specie se si è sensibili all’intramontabile fascino dell’Urbe; non meno auspicabile la partecipazione ai solitamente vivaci eventi di presentazione del libro, il prossimo dei quali avverrà domenica 23 luglio – dalle 19 in poi – presso Piazza Benedetto Brin, alla Garbatella, con musica dal vivo a seguire. Ma ancor più atteso è l’appuntamento di sabato 29 luglio (0re 20) a Lettere Caffè, Via di S.Francesco a Ripa 100, giacché inserito nella manifestazione culturale di spicco della romanità stessa: la tradizionale Festa de Noantri a Trastevere!

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