“Insalata Russa” al Kino Aperitiv

Il film di Jurij Mamin, tra i migliori girati in Russia negli anni '90, riproposto al sempre più apprezzato cineforum dell'Istituto di Cultura e Lingua Russa

Certi “parti sofferti” danno ancora più soddisfazione: questo ennesimo appuntamento con il Kino Aperitiv, gaudente – in quanto accompagnato da un eccellente rinfresco – cineforum organizzato dall’Istituto di Cultura e Lingua Russa a Roma, era stato inizialmente calendarizzato per venerdì 21 novembre 2025. Un cambio di programma ha fatto sì che tutto venisse spostato alla settimana successiva, cioè a venerdì 28 novembre. Poco male. Importante è che si sia reso omaggio a un piccolo capolavoro del cinema russo anni ’90, Insalata russa («Окно в Париж», 1993) di Jurij Mamin, molto apprezzato a quanto pare anche da Leonardo Freduzzi che per conto dell’istituto lo ha introdotto in sala.

Chi vi scrive d’altro canto ne serbava un gran ricordo sin da quando il film venne distribuito nelle sale italiane. A una seconda visione tale ricordo ne è uscito persino rafforzato. Con l’ulteriore gratificazione, inoltre, offerta dal poter constatare la reazione entusiasta degli altri spettatori, di età alquanto varia, molti dei quali lo vedevano per la prima volta.

Nell’insieme assai piacevole, come in passato, lo svolgimento della serata, a partire dall’aperitivo vero e proprio, tant’è che ancora una volta parecchio graditi sono stati prosecco, Insalata Olivier (a proposito… per chiunque ne fosse all’oscuro,sarebbe questo il vero nome della cosiddetta insalata russa, la qual cosa ci spinge ironicamente a sottolineare che pure il titolo “Insalata Russa” dato al film dalla distribuzione italiana è frutto di una forzatura, giacché il titolo originale russo faceva riferimento invece a Parigi) e Bliny con funghi.

Placato l’appetito, dopo una breve introduzione di Leonardo Freduzzi che ne ha approfittato anche per ringraziare la piattaforma indipendente perestroika.it, il cui lavoro di divulgazione del cinema sovietico/russo in Italia è davvero prezioso, ha avuto inizio la proiezione. O, per meglio dire, la magia.

– Buongiorno, sono l’accordatore. Sono venuto a sistemare il suo pianoforte..!

– Ma io non ho mai chiamato un accordatore..!

– Lo so, signorina… sono stati gli inquilini di questo condominio a farlo…!

Commedia fantastica dal taglio eccentrico e originale, pellicola che trabocca di spunti satirici riguardanti le terribili difficoltà sperimentate dal popolo russo dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica, allorché le sciagurate politiche di Eltsin erano state sul punto di svendere il futuro del paese, Insalata russa è davvero una delle opere cinematografiche più rappresentative di quel decennio, assieme probabilmente a certi lungometraggi di Aleksej Balabanov (Brat col fortunato sequel Brat 2 datato comunque 2000), o di Pavel Lungin (Taxi Blues, Luna-park e Le nozze).

Come si evince dal dialogo testé riportato, il tono del racconto è sempre brillante, a tratti surreale come il presupposto stesso dell’indiavolato e picaresco plot: una sorta di varco temporaneo, una porta magica che ogni tot anni collegherebbe San Pietroburgo a Parigi. Dopo averla per caso scoperta, l’accordatore in questione si ritrova a compiere estemporanee sortite dall’altra parte con alcuni connazionali un po’ squinternati, dalle uscite invero assai divertenti e grottesche, determinati come lui a raddrizzare un’esistenza divenuta nel calderone post-sovietico assai grama e difficile. Ma le loro scorribande sono destinate a creare subito situazioni tragicomiche tanto in terra russa che in terra francese!

Spettacolare l’intero cast, merita però una segnalazione particolare proprio il protagonista, ovvero l’insegnante di musica Nikolaj, interpretato con notevole estro da quel Sergej Drejden (1941-2023) conosciuto anche per il suo ruolo in Arca russa, uno dei capolavori di di Aleksandr Sokurov.

Tali effervescenti presenze arricchiscono un lungometraggio il cui impianto favolistico alla Midnight in Paris (ante litteram, però, rispetto a Woody Allen) sorregge magnificamente un apologo satirico e di costume dall’indubbia efficacia.

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